• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Sulla nuova diga di Genova l’Anac conferma i rilievi già contestati

Non convincono l’Anticorruzione le controdeduzioni di Adsp e Rina Check sulle irregolarità dell’appalto per la realizzazione dell’opera

di Andrea Moizo
26 Marzo 2024
Stampa

Anac non ha cambiato la propria posizione sulla nuova diga foranea di Genova: i rilievi inerenti la presunta irregolarità dell’aggiudicazione dell’appalto a Pergenova Breakwater (consorzio capitanato da Webuild) sono stati confermati anche a valle del secondo giro di controdeduzioni dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e di Rina Check, coinvolta in quanto verificatrice del progetto preliminare a base della procedura d’appalto.

A partire dall’inserimento della diga nel programma straordinario delle opere che l’Adsp ha potuto realizzare in deroga alle norme, ingiustificato secondo Anac, dato l’inconsistenza di motivi emergenziali legati al crollo del ponte Morandi che stava alla base di quel piano, la prima criticità riguarda la “omessa motivazione nell’utilizzo della procedura negoziata senza bando”.

Una scelta che l’Adsp e l’allora commissario all’opera, il presidente dell’ente Paolo Emilio Signorini, fecero due volte. La prima procedura negoziata andò a vuoto, dato che i consorzi invitati, guidati da Webuild ed Eteria, non presentarono offerte. Invece che bandire una nuova gara, però, Adsp e Signorini avviarono una nuova procedura negoziata, senza presupposti, secondo Anac, e “viziata da tutte le criticità sopraesposte per la prima procedura negoziata”.

Confermato il “mancato superamento dei profili di criticità sollevati in relazione al mancato aggiornamento dei prezzi” posti a base delle due procedure, il fulcro della ‘accusa’ riguarda la “alterazione delle condizioni iniziali di gara”. Fra la prima e seconda procedura entrambe le cordate chiesero e ottennero una modifica di capitolato e contratto tale da spostare sulla stazione appaltante l’incognita geologica dell’opera.

E ciò in inottemperanza delle prescrizioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici (Csllpp) a proposito della necessità di “preventiva identificazione di potenziali scenari alternativi di progetto (…) con puntuali specifiche”. Da cui il coinvolgimento di Rina Check, che ha validato il progetto preliminare a base della procedura d’appalto malgrado l’incongruenza rispetto a quanto previsto da Csllpp.

Da rilevare in proposito come ancora pochi giorni fa l’Adsp abbia rivelato che “non sono ancora stati acquisiti formalmente i risultati definitivi” del campo prova n.2, quello cioè chiamato a testare la riuscita del metodo costruttivo delle colonne di ghiaia sui fondali più profondi. Tuttavia nell’ambito della procedura di variante al progetto, che poche settimane fa ha iniziato il proprio iter al ministero dell’ambiente, l’ente ha spiegato come su una piccola porzione dell’opera (il cosiddetto pennello) le “indagini integrative” abbiano già evidenziato la necessità di cambiare tecnica, mentre nel bilancio 2023 di Pergenova, da poco redatto, si legge che già nell’aprile 2023 “è stata consegnata la rielaborazione al progetto definitivo ed esecutivo, dovuta alle imprevedibili condizioni geologiche riscontrate in fase di indagine, diverse da quelle indicate nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economico”.

Quanto infine al ‘caso Rettighieri’, “le criticità sollevate in sede di avvio del procedimento hanno trovato soluzione nel corso del procedimento, pertanto, si ritengono superate. L’Autorità si riserva comunque di valutare, con separato procedimento, eventuali profili legati all’applicazione del pantouflage”

Con la delibera di imminente pubblicazione si chiude la procedura avviata da Anac, che, stante il perdurare dei rilievi, potrebbe aver portato a una segnalazione a Procura e/o Corte dei Conti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version