• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

“Gnl falsa soluzione sostenibile per il trasporto marittimo”

Transport & Environment pubblica uno studio che dimostrerebbe come le emissioni del combustibile su cui scommettono molti armatori per la transizione siano maggiori di quanto sin qui stimato

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Novembre 2024
Stampa
Edison bunkeraggio Gnl Silver Ray a Trieste – Ravenna Knutsen

Il gas naturale liquefatto (Gnl) che l’Europa importa inquina circa il 30% in più rispetto a quanto ipotizzato dal Regolamento sui carburanti puliti per il trasporto marittimo, il FuelEU Maritime.

È quanto emerge dal nuovo studio di Transport & Environment (T&E), organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti, che chiede all’Ue di aggiornare la sua normativa in materia di combustibili per il trasporto marittimo tenendo conto del vero impatto climatico del gas di natura fossile.

“Le emissioni upstream rendono il Gnl inquinante come il carburante che dovrebbe sostituire Il gas fossile viene considerato un’alternativa pulita ai tradizionali combustibili per il trasporto marittimo, come l’olio combustibile pesante, uno dei combustibili più inquinanti del pianeta. Ma il nuovo studio di T&E mostra che, a causa delle cosiddette ‘emissioni upstream’, quelle che si verificano prima del consumo a bordo dell’imbarcazione, il Gnl proveniente dai principali fornitori dell’Ue – Stati Uniti, Qatar, Russia e Algeria – è inquinante tanto quanto il carburante che sostituisce. Anche quando il Gnl di importazione ha minori emissioni a monte, come quello proveniente dalla Norvegia e dal Regno Unito, la riduzione delle emissioni è comunque limitata”.

Al 2030 un quarto del traffico marino potrebbe essere alimentato a Gnl Oggi, sono circa 1.200 le navi alimentate a Gnl in tutto il mondo, ma questo numero potrebbe crescere vertiginosamente: le compagnie di navigazione ne hanno infatti ordinate altre 1.000, avviando così una notevole crescita dei consumi di questo gas fossile. Con un tale incremento, secondo T&E, al 2030 circa un quarto del traffico marittimo dell’Ue potrebbe essere alimentato da Gnl.

“La legge Ue non tiene conto dell’origine del combustibile. Essa calcola le emissioni del carburante in base al ciclo di vita, vale a dire tenendo conto sia delle emissioni a monte del consumo del carburante, sia di quelle derivanti dalla sua combustione. Tuttavia, quella stessa legge assegna un valore standard alle emissioni correlate alle attività estrattive, di processing e di trasporto del Gnl, che possono invece variare notevolmente a seconda dell’origine del combustibile e del modo in cui viene prodotto. L’analisi di T&E mostra che le emissioni upstream del Gnl importato in Europa sono mediamente del 30% superiori a quanto sin qui stimato, con un valore medio di 24,40 gCO₂e/MJ. Questo errore nella misurazione degli impatti del Gnl sta inducendo molte compagnie a puntare su questo tipo di carburante per raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità. Ma una misurazione più precisa delle emissioni reali del gas fossile nel trasporto navale ci dice, ad esempio, che una singola nave portacontainer di grandi dimensioni, alimentata a Gnl, arriva a emetterebbe circa 2.731 tonnellate di CO₂ equivalenti in più rispetto a quanto sin qui stimato, in un anno di attività”.

Per questo secondo l’associazione “il Gnl non è un carburante sostenibile: è un gas fossile ben più inquinante di quanto si pensi. Le emissioni fuggitive legate all’estrazione, al trasporto e alla combustione del metano lo rendono tanto emissivo quanto l’olio combustibile che dovrebbe sostituire” ha dichiarato Carlo Tritto, Sustainable Fuels Manager di T&E Italia: “Le principali compagnie di navigazione non dovrebbero sprecare miliardi in una falsa soluzione che non le aiuterà a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Piuttosto dovrebbero concentrare i loro investimenti nella produzione di e-fuels realmente sostenibili, come ammoniaca o metanolo di sintesi. L’Ue e l’Organizzazione Marittima Internazionale devono tenere conto dei reali valori emissivi del Gnl sull’intero ciclo di vita, smettendo di incentivarne l’uso”.

In virtù dei risultati dello studio, T&E chiede all’UE di modificare i fattori di emissione all’interno del Regolamento FuelEU Maritime, per riflettere le nuove evidenze scientifiche: “Gli armatori dovranno iniziare a contabilizzare le emissioni dei loro carburanti a partire dal 2025, quando il regolamento entrerà in vigore. Al contempo chiede di tenere conto di queste emissioni anche all’Organizzazione marittima internazionale che deve ancora determinare i fattori di emissione predefiniti dei diversi combustibili, compreso il Gnl”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Italia traffico porti 2000-2024
La fotografia dei porti italiani degli ultimi 20 anni: chi scende e chi sale
Secondo i dati elaborati da Bankitalia relativi al commercio con l’estero via mare le uniche modalità di condizionamento in crescita…
  • lungo periodo
  • porti italiani
  • statistiche
  • traffici
3
Market report
9 Gennaio 2026
Psa Genova Pra’ ingresso nave portacontainer
Impennata dei noli container Cina – Italia (+13%)
In media le tariffe sono cresciute nell’ultima settimana del 16%
  • container
  • Drewry
  • noli container
2
Spedizioni
8 Gennaio 2026
Suez canal Transits gennaio 2026
Nel Canale di Suez traffico ancora a -60% a quasi quattro mesi dall’ultimo attacco Houthi
Cresce lentamente il ritorno di alcune compagnie, ma la maggior parte delle navi continua a evitare il Mar Rosso e…
  • Canale di Suez
  • Houthi
  • Mar Rosso
  • Navigazione
  • sicurezza
  • transiti
2
Market report
8 Gennaio 2026
Alphaliner Top 12 carriers fleet capacity growth in 2025
Cresce il distacco fra Msc e gli altri liner nella capacità di stiva container
Sino a fine 2025 nessun altro vettore ha aumentato la flotta quanto la compagnia ginevrina. Cma Cgm si avvicina a…
  • Cma Cgm
  • container
  • Cosco
  • HMM
  • maersk
  • MSC
1
Market report
7 Gennaio 2026
Attacco pirati esercitazione Marina Militare – nave Enrico Fermi Carbofin (4)
Nuovo inserto speciale “Difesa e Militare” di SHIPPING ITALY: ecco come partecipare
Al suo interno articoli di approfondimento, analisi di scenario, video, interviste e focus tematici dedicati alle navi militari, ai cantieri…
  • Difesa e Militare
  • inserto speciale
  • Marina Militare
  • SHIPPING ITALY
1
Cantieri
6 Gennaio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)