• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Cantieri

L’Europa si prepara a finanziare la costruzione di navi per riparare i cavi sottomarini danneggiati

L’Italia potrebbe essere in prima linea grazie ad aziende come Prysmian e come Vard (Fincantieri) che, rispettivamente, gestiscono e costruiscono i mezzi richiesti

di Redazione SHIPPING ITALY
17 Febbraio 2025
Stampa

L’Unione europea sta valutando un’iniziativa pubblico-privata del valore di “centinaia di milioni” di euro per acquistare navi in ​​grado di riparare rapidamente i cavi sottomarini in caso di danni o sabotaggio. “Stiamo discutendo ora con gli stati membri su quale sarebbe l’importo necessario” ha affermato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Quando si tratta di sicurezza, vediamo che c’è un urgente bisogno di agire”.

Negli ultimi mesi si è verificata una serie di incidenti nel Mar Baltico in cui i cavi delle telecomunicazioni e dell’energia elettrica stesi sul fondale marino tra i paesi dell’Ue sono stati danneggiati dalle navi di passaggio. Sebbene non sia chiaro se queste interruzioni siano state accidentali o intenzionali, questo trend ha spinto l’Europa a concentrarsi sulla resilienza delle sue infrastrutture, anche potenziando la flotta navale da adibire alle riparazione dei cavi del continente.

I cavi sottomarini trasportano connessioni internet ed elettriche attraverso paesi e continenti e la loro perdita può causare interruzioni ai servizi digitali, tra cui l’accesso al web e i pagamenti, e costringere i provider di telecomunicazioni a reindirizzare il traffico. Oltre il 95% del traffico dati globale passa attraverso cavi sottomarini secondo l’International Cable Protection Committee.

I cavi stessi sono spessi quanto un tubo da giardino e possono essere esposti a danni, da eventi naturali come terremoti, incidenti come pescherecci che trascinano attrezzature sul fondale marino e da sabotaggi appositamente studiati. Il settore si affida a una piccola flotta di navi di riparazione obsolete, con meno di 100 unità per coprire tutto il mondo. La compagnia telefonica francese Orange SA ha varato una nuova nave nel 2023 del valore di 50 milioni di euro.

La campagna di acquisto di navi sarebbe “in gran parte una partnership pubblico-privata”, con l’Unione Europea, i singoli paesi e le compagnie di telecomunicazioni che probabilmente contribuiranno. “Tutti devono partecipare” ha detto Virkkunen.

I fondi necessari da parte dell’Ue saranno riassegnati dal bilancio esistente, dato che il prossimo bilancio non sarà implementato prima del 2028. Maggiori dettagli su questo piano d’azione saranno resi noti dalla Commissione europea nel corso delle prossime settimane.

Una delegazione della Commissione si recherà la prossima settimana in Finlandia, Paese d’origine di Virkkunen, uno degli Stati membri maggiormente colpiti dai danni ai cavi, mentre l’Europa si prepara a pubblicare tre documenti riguardanti le strategie di difesa, sicurezza interna e preparazione.

L’Italia in questo campo può vantare sia una società come Prysmian, specializzata proprio nella posa di cavi sottomarini grazie a una flotta di 8 navi, sia Vard, controllata di Fincantieri, ovvero i cantieri navali specializzati nella progettazione e costruzione di questi mezzi altamente tecnologici. Proprio Vard  recentemente ha consegnato a Prysmian la nuovissima nave posacavi Monna Lisa.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Presa in consegna da Prysmian la nuova nave Monna Lisa

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Nelle mani di Msc e Costa il 40% delle crociere in Mediterraneo
La compagnia di Aponte sfiora quasi il doppio di capacità rispetto alla controllata di Carnival
  • Aida Cruises
  • Celebrity Cruises
  • Costa Crociere
  • Marella
  • Msc Crociere
  • NCL
  • Royal Caribbean
  • Tui Cruises
  • Viking
1
Market report
13 Febbraio 2026
Noli container Cina-Italia sotto la soglia dei 3.000 $ (-29% in un anno)
La rotta Shanghai - Genova risulta attualmente la più cara rispetto ai trade verso Nord Europa e Nord America
  • container
  • Drewry
  • noli
  • World Container Index
1
Market report
13 Febbraio 2026
Un 2025 da record per le crociere con 72 mld $ di ricavi e quasi 34 mln di ospiti
Secchi (Amalfi Coast Cruise Terminal): "Non basta guardare a quanti passeggeri ma massimizzare l'indotto sul territorio dove le navi approdano"
  • Amalfi Coast Cruise Terminal
  • Anna Rita Secchi
3
Market report
12 Febbraio 2026
I numeri mostrano un rapporto sempre più difficile tra porti e ferrovia
I dati Fermerci-Rfi mostrano treni con origine/destino negli scali italiani in calo anche nel 2025 toccando il livello più basso…
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • merci
  • trasporto ferroviario
  • treni
1
Market report
10 Febbraio 2026
I segni meno dei traffici a Genova e Savona-Vado nel 2025
Pubblicati i consuntivi del traffico dell’anno scorso: la crescita degli scali ponentini non basta a compensare il calo del capoluogo.…
  • AdSP Genova
2
Market report
7 Febbraio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version