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AGGIORNATO

Dall’Ue arriva una prima risposta agli Usa e Trump sospende i dazi per 90 giorni

La contro-imposizione del Vecchio Continente dovrebbe interessare una ampia lista di prodotti, dalle mandorle agli yacht ad acciaio e alluminio

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
9 Aprile 2025
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Mentre la guerra commerciale tra Usa e Cina sta diventando incandescente, anche dal fronte europeo è arrivato l’atteso contrattacco a cui ha fatto seguito, poche ore dopo, una sospensione dei dazi per 90 giorni da parte di Donald Trump con tutti i Paesi, tranne che con Pechino. Il presidente americano ha infatti aumentato fino al 125% le tariffe doganali con Pechino. “Considerando il fatto che più di 75 Paesi hanno contattato i rappresentanti degli Stati Uniti per negoziare una soluzione, ho autorizzato una pausa di 90 giorni e una tariffa reciproca sostanzialmente ridotta, al 10%, anch’essa con effetto immediato” ha annunciaoo il presidente degli Stati Uniti.

Il Consiglio dell’Unione Europea, che rappresenta i governi dei 27 paesi membri, poche ore prima aveva votato a favore della proposta della Commissione di introdurre contromisure contro gli Stati Uniti. Il passaggio seguente, una volta ultimate le procedure necessarie e pubblicato l’atto esecutivo, sarà la loro entrata in vigore, a partire dal 15 aprile.

La proposta della Commissione, si legge in una nota ufficiale, è stata presentata in risposta alla decisione presa a marzo da Washington di imporre dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Ue; dazi che la Ue spiega di ritenere “ingiustificati e dannosi, in quanto arrecano danni economici a entrambe le parti e all’economia globale”. In altre parole, si tratta di una contromossa che non ha direttamente a che fare con le imposizioni del 20% in vigore da oggi, che interessano l’insieme delle merci Ue dirette verso gli Usa.

L’elenco dei beni colpiti e l’entità delle tariffe non sono stati resi noti al momento, ma secondo quanto riportato da Euronews, le contromisure di oggi – pari al valore del 25% dei beni – interesseranno “un’ampia gamma di prodotti statunitensi, incluse mandorle, succo d’arancia, pollame, soia, acciaio e alluminio, tabacco e yacht”. Sono elencati circa 1680 codici, ognuno dei quali si riferisce a una categoria di prodotti.

La testata ha anche evidenziato che l’Ungheria non avrebbe votato a favore del provvedimento, mentre Francia, Irlanda e Italia avrebbero fatto rimuovere dalla lista il whiskey “dopo che Trump ha minacciato una contro-imposizione del 200% sui prodotti alcolici europei”.

Nella nota l’Ue ha espresso ancora “la sua netta preferenza per la ricerca di soluzioni negoziali”, che possano essere “equilibrate e reciprocamente vantaggiose” e infine sottolineato che queste “potranno essere sospese in qualsiasi momento, qualora gli Stati Uniti accettino una soluzione negoziata equa ed equilibrata”. Secondo Euronews, sarebbe inoltre prevista una entrata in vigore graduale delle misure – dal 15 aprile al 1 dicembre – proprio con lo scopo di favorire eventuali trattative.

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