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Via alla gara da 17,8 milioni per la direzione lavori della Diga di Genova Fase B

Il commissario Bucci rassicura anche su fondi (il Mit li formalizzerà a giorni), tunnel (gara da 940 milioni, la farà Aspi) e Prp (“tombamento di tutte le calate di Sampierdarena levante”)

di Andrea Moizo
23 Maggio 2025
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Genova – A poche ore dall’emergere dell’ultime criticità per i lavori di Fase A della nuova diga foranea del porto di Genova, il commissario straordianrio all’opera, Marco Bucci, ha annunciato la pubblicazione del bando di gara per la direzione lavori della Fase B.

Se da una parte quindi ci si dovrà occupare delle problematiche legate a dragaggi, scavi di Sestri Ponente e riempimenti della prima porzione di diga, con possibile ulteriore complicazione – notizia di queste ore – per il coinvolgimento di due delle società appaltatrici (Rcm e Sidra) in un’inchiesta della Procura di Agrigento sull’escavo portuale di Porto Empedocle, si comincerà a lavorare alla seconda ‘fetta’ dell’opera.

Oggetto di gara sono i servizi di “ufficio di supporto al Rup, di direzione lavori e di coordinamento alla sicurezza”. Il valore del bando è di quasi 17,8 milioni di euro, con scadenza per le offerte accorciata per motivi di urgenza al 9 giugno, anche se, si specifica nell’avviso, “l’aggiudicazione sarà sospensivamente condizionata alla completa copertura finanziaria della fase B, in quanto attualmente la progettazione esecutiva risulta pienamente verificata ma validata solo in linea tecnica”.

Da capire cioè se gli extracosti saranno confermati nell’ammontare per il momento previsto (142 milioni per Fase B) e come e quando saranno coperti: “Abbiamo già l’accordo col Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si useranno fondi di opere in ritardo col progetto esecutivo, che poi il Ministero dell’economia rifinanzierà. A giorni avremo la formalizzazione e bandiremo anche la gara per i lavori” ha commentato Bucci.

L’occasione dell’annuncio era la visita del Ministro Matteo Salvini al cantiere del tunnel subportuale, altra opera commissariata alle cure dell’attuale presidente della Regione Liguria. “Attualmente si sta lavorando (lo sta facendo Amplia Infrastructures, società in house di Aspi – Autostrade per l’Italia, nda) alla realizzazione di ingressi e uscite dal porto per i vari flussi (treni, camion, auto)”.

Sostanzialmente la sopraelevazione del nodo di San Benigno, cuore del porto storico genovese. Un lavoro quindi strettamente legato ai quelli in corso per la viabilità portuale (aperta ieri al traffico la nuova strada della Superba in quota – sopraelevata potuale – che intercetta i mezzi pesanti dal casello autostradale di Genova Aeroporto indirizzandoli direttamente in porto per ridurre le interferenze delle attività logistico portuali sulla circolazione cittadina) e prodromico a quello vero e proprio di scavo del tunnel: “Per esso – ha specificato Bucci con riferimento agli accordi post Morandi del 2021 che prevedevano l’esternalizzazione da parte di Aspi – Autostrade organizzerà a breve una gara. Il valore dell’opera è stimato in 940 milioni di euro, stiamo ragionando su come gestire la differenza con i previsti 700 (in base a quegli accordi Aspi avrebbe facoltà di ribaltare il gap in tariffa, nda)”.

Nessun problema, secondo Bucci, in merito alla mancata messa a disposizione di Calata Giaccone come sito di destinazione delle terre di scavo da parte dell’Autorità di sistema portuale (presente ma a debita distanza di giornalistica sicurezza il commissario dell’ente Massimo Seno): “La variante chiesta da Aspi s’è resa necessaria perché c’è la gara da farsi e Giaccone oggi non è autorizzata. Ma contiamo di non sversare davvero le terre nel sito alternativo del Canale dell’Aeroporto (destinato peraltro alla risulta della Gronda, nda), perché Concenter (unica calata già autorizzata al riempimento) sarà pronta a breve e nel frattempo arriverà la disponibilità delle altre due”.

Che sono Giaccone, appunto, e Calata Inglese. Il riferimento di Bucci è al Piano regolatore portuale, che oggi non prevede riempimenti dei due spazi: “Il nuovo Prp arriverà prima dell’esigenza delle calate (il tunnel finirà nel 2029 o 2030 a seconda dei tempi di gara)”. Al di là della nuova concezione – “non fotograferà l’esistente, ma sarà un documento dinamico” – Bucci ha chiarito che si confarà al progetto del tunnel, “che prevede il tombamento di Concenter, Giaccone e Inglese”.

A proposito di previsioni del Prp, va infine registrato come oggi il Consiglio di Stato abbia accolto la richiesta di proroga dei verificatori da esso incaricati per una perizia nell’ambito del ricorso d’appello sul caso dello spostamento dei depositi chimici di Superba nel porto storico di Sampierdarena, dando loro altri 60 giorni.

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