• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Cresce il problema delle interferenze al traffico navale anche in Golfo Persico

La collisione recentemente verificatasi nel Golfo di Oman sembra estranea, ma il fenomeno sta diventando una costante nei teatri di guerra

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Giugno 2025
Stampa
1750222061510

La petroliera Front Tyne stava navigando nel Golfo tra l’Iran e gli Emirati Arabi Uniti domenica, quando poco dopo le 9:40 i dati di tracciamento navale hanno cominciato a indicare la presenza in Russia, sulla terraferma, fra campi d’orzo e barbabietole da zucchero.

Alle 16:15, i segnali irregolari della nave indicavano che si trovava nell’Iran meridionale, vicino alla città di Bidkhun, per poi spostarla avanti e indietro attraverso il Golfo. Secondo Windward, una società di analisi marittima, dall’inizio del conflitto tra Israele e Iran le interferenze di massa hanno interessato quasi 1.000 navi nel Golfo.

Martedì si è verificata una collisione tra petroliere a sud dello Stretto di Hormuz, una rotta commerciale vitale per il petrolio mondiale, con entrambe le navi che hanno preso fuoco. Una di queste, la Front Eagle, gemella della Front Tyne e, come questa, lunga più di tre campi da calcio, sembrava essere sulla costa iraniana il 15 giugno, secondo i dati della piattaforma di dati sulle materie prime Kpler, in base a cui quel giorno Front Tyne sembra spostarsi sulla terraferma.

“Di solito non ci sono interferenze nello Stretto di Hormuz, e ora ce ne sono molte” ha affermato Ami Daniel, amministratore delegato di Windward, alla testata statunitense gCaptain. “Il risultato di tutto ciò è un rischio più elevato. È una zona calda… se non ci si geolocalizza, aumenta il rischio di incidenti”.

Le navi sono tenute a indicare la propria posizione e sono dotate di trasmettitori simili al Gps, chiamati Ais (Automatic Identification System), che inviano segnali regolari su posizione, velocità e altri dati. Le interferenze interrompono questi segnali. “Il problema oggigiorno è che la maggior parte delle navi utilizza sistemi digitalizzati, quindi se il Gps è disturbato, non si ha altra possibilità di navigare se non quella di improvvisare” ha spiegato Jim Scorer, segretario generale della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Capitani di Nave.

Se l’equipaggio di una nave interrompe intenzionalmente la sua segnalazione, si parla di spoofing e può indicare una condotta illegale, come il tentativo di nascondere un carico o una destinazione. Se una terza parte interrompe i segnali, come sta accadendo nel Golfo, si parla di jamming. La pratica è diventata sempre più comune nelle aree di conflitto, poiché alcune forze armate cercano di oscurare la posizione di navi militari o altri potenziali obiettivi.

Episodi di jamming sono stati osservati nel Mar Nero durante gli attacchi russi ai porti ucraini, nello Stretto di Taiwan e nelle acque vicine a Siria e Israele, hanno affermato gli analisti. Diverse navi sembravano essere a terra a Port Sudan il mese scorso: “Se non si sa dove si trovano le navi, non si può prenderle di mira” ha affermato Dimitris Ampatzidis, analista di Kpler.

L’analista Lars Jensen ha evidenziato come l’ultimo report di Jmic (Joint Maritime Information Center) mostri livelli persistentemente elevati di interferenze elettroniche nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico, anche se lo stesso Jmic ha classificato la collisione tra le petroliere Front Eagle e Adalynn nel Golfo di Oman, al di fuori dello Stretto di Hormuz, come correlata alla navigazione e slegata al conflitto Iran-Israele (e, quindi, al tema delle interferenze).

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Lavoratori portuali
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
Screenshot 2026-06-26 161135
Bankitalia: stabile l’incidenza del costo del trasporto sulle esportazioni (2,6%)
L’indagine annuale dell’istituto registra la forte crescita nel segmento dei ro-ro (+27,8%)
  • Bankitalia
  • indagine costi trasporto
  • indagine costi trasporto 2026
2
Market report
27 Giugno 2026
MSC Sola al Psa Sech di Genova (1)
Msc torna a gestire oltre un terzo (34,1%) dei traffici container da e per l’Italia
In risalita, secondo Bankitalia, anche Maersk (15,8%), mentre cresce la concentrazione del mercato
  • Banca d'Italia
  • Bankitalia
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
2
Market report
26 Giugno 2026
pexels-atmadeep-das-1776637129-28247165
Allarme Bimco e Ics sulla carenza di ufficiali: “Ne mancheranno oltre 113mila”
Secondo le due associazioni servono investimenti pubblici in formazione per affrontare questa criticità
  • Bimco
  • Ics
  • marittimi
  • ufficiali
2
Market report
26 Giugno 2026
Incrocio fra navi portacontainer
Netto aumento (1.478) di container persi in mare nel 2025
Secondo il World Shipping Council, il 43% dei box è scomparso durante un singolo incidente
  • container persi in mare
  • World Shipping Council
1
Market report
26 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)