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Ottenuti da d’Amico crediti di carbonio “Gold Standard” per interventi di retrofit su 10 navi della flotta

Con Brs Shipbrokers e FReMCo Group lanciato un progetto innovativo per dimostrare i benefici concreti per il clima ottenuti grazie all’adozione di interventi di efficientamento energetico verificati

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Giugno 2025
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Cielo di Ulsan (d’Amico International Shipping)

Il Gruppo d’Amico Società di Navigazione ha annunciare l’ottenimento di crediti di carbonio “Gold Standard” per un’iniziativa innovativa volta a migliorare l’efficienza energetica nel trasporto marittimo.

Una nota del gruppo armatoriale romano spiega che i crediti sono stati rilasciati nell’ambito della metodologia “Retrofit Energy Efficiency Measures in Shipping” del Gold Standard, che certifica le riduzioni effettive delle emissioni di gas serra (Ghg) generate dalle attività di navigazione internazionale. Con il supporto tecnico e strategico di The FReMCo Group, d’Amico ha lanciato questo progetto innovativo per dimostrare i benefici concreti per il clima ottenuti grazie all’adozione di interventi di efficientamento energetico verificati su una parte della propria flotta. FReMCo, operatore introdotto da Brs Shipbrokers, ha seguito il progetto in tutte le sue fasi, dallo sviluppo alla certificazione, mentre la verifica da parte terza è stata condotta da Rina.

“Il Gruppo d’Amico – si legge nella nota – è da sempre impegnato nel migliorare l’efficienza della propria flotta attraverso investimenti mirati e una strategia di decarbonizzazione che unisce innovazione, digitalizzazione avanzata e l’adozione di numerose misure di retrofit energetico. Tra queste rientrano dispositivi come il Propeller Boss Cap Fin (Pbcf), il wake equalising duct, gli Eco Nozzles, il sistema Overridable Power Limitation, la pulizia periodica e programmata dell’elica, l’utilizzo di vernici a bassa rugosità, l’installazione di luci Led, l’applicazione di pittura siliconica sul propeller e altri interventi applicati alle proprie navi”.

Avviato nel 2022 con una fase di consultazione tra gli stakeholder, il progetto ha coinvolto 10 navi (4 bulk carrier e 6 product tanker per il trasporto di prodotti chimici e raffinati) sottoposte a interventi di retrofit combinati (Pbcf, Eco Nozzles e pulizia periodica dell’elica) e monitoraggio per due anni (ottobre 2022 – luglio 2024). “Nel corso di questo periodo sono state risparmiate circa 5.200 tonnellate di CO₂, con una stima di ulteriori 13.500 tonnellate di CO₂ risparmiabili entro la fine del primo periodo di accredito del progetto, previsto per settembre 2027” prosegue spiegando il gruppo. “Poiché queste navi operano esclusivamente in acque internazionali, non rientrano sotto la giurisdizione di alcuno Stato e non sono quindi associate ad alcun impegno nazionale, come i Nationally Determined Contributions (Ndc) presentati alle Nazioni Unite”.

Classificato come progetto di micro-scala sia dal Gold Standard che dalle normative Onu, l’iniziativa è prevista per una durata iniziale di cinque anni. Le riduzioni delle emissioni vengono quantificate confrontando i dati sul consumo di carburante e sulle emissioni raccolti prima e dopo gli interventi di retrofit, nel rispetto di tutti i requisiti metodologici e normativi. Le misure di retrofit ammissibili, applicate singolarmente o in combinazione, sono studiate su misura per ottimizzare l’efficienza energetica di ciascuna nave.

Il progetto ha inoltre seguito un processo indipendente di validazione e revisione, condotto da SustainCert, l’ente certificatore ufficiale del Gold Standard all’epoca dell’iniziativa. Tale processo ha previsto diverse fasi di controllo e approvazione, assicurando la massima trasparenza e rigore.

In linea con la missione del Gold Standard, il progetto è destinato a contribuire positivamente a tre Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg): l’Sdg 13 – Azione per il clima, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra; l’Sdg2 – Consumo e produzione responsabili, attraverso una migliore efficienza nell’uso del carburante e delle risorse; e l’Sdg 4 – Istruzione di qualità, grazie alle iniziative educative del Gruppo d’Amico volte a sensibilizzare sul tema della sostenibilità e dell’efficienza energetica nel settore marittimo.

Questo il commento di Cesare D’Apì, direttore tecnico del Gruppo d’Amico: “Fin dall’inizio abbiamo creduto nel valore tecnico e ambientale di questo progetto, investendo in una serie di interventi mirati per migliorare l’efficienza energetica della nostra flotta. I risparmi di carburante e le riduzioni delle emissioni di CO₂ non sono stati soltanto stimati, ma misurati con precisione e ora certificati secondo i più rigorosi standard internazionali. Questo dimostra che l’innovazione tecnica, se applicata con rigore e trasparenza, può portare benefici concreti e verificabili sia all’ambiente, sia all’industria marittima. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza il lavoro del nostro dipartimento Performance and Decarbonization, oggi guidato da Luigi Mennella, il cui approccio meticoloso nella raccolta e verifica dei dati è stato fondamentale per garantire l’affidabilità dei risultati certificati”.

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