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Grendi Trasporti Marittimi ha rilevato il 70% di Dario Perioli

L’a.d. Michele Giromini rimane nel capitale con il 30%, nasce un nuovo player integrato che opererà nel settore container e merci varie con un focus su Marina di Carrara e sulle rotte con il Nord Africa

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
5 Agosto 2025
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Il Gruppo Grendi, dopo la progressiva crescita degli ultimi anni che ha portato nel 2024 l’azienda della famiglia Musso a un fatturato consolidato di 118 milioni di euro (+20% rispetto al 2023), prosegue lo sviluppo delle sue attività di logistica integrata con l’ingresso di Grendi Trasporti Marittimi Spa al 70% nel capitale di Dario Perioli spa, operatore spezzino “con servizi specializzati e complementari, con particolare attenzione ai collegamenti merci con l’Algeria e il Nord Africa” si legge in una nota che annuncia l’acquisizione. Definitivamente tramontata quindi la trattativa che fino a un anno fa aveva visto in pole position per questa acquisizione il fondo d’investimento Davidson Kempner.

“Un’operazione – è scritto – che pone le basi per la creazione di un gruppo logistico italiano competitivo a livello europeo, rafforzando la posizione nei traffici del Mediterraneo e sostenendo il ruolo strategico dell’Italia nei corridoi logistici internazionali”.

Il Gruppo Dario Perioli continuerà a operare con la propria identità e autonomia operativa: l’amministratore delegato Michele Giromini resterà alla guida dell’azienda mantenendo, tramite la propria società interamente controllata Fingiro Srl, una quota del 30% del capitale garantendo continuità nella gestione e nei rapporti con clienti e partner.

Il closing è avvenuto nelle scorse ore dopo alcuni mesi di negoziazione tra Grendi Trasporti Marittimi da una parte e i soci usciti dalla compagine sociale, Sar.Fin s.r.l. (riconducibile ai fratelli Eligio e Andrea Fontana) e Finanziaria GB Srl (Giacomo e Cristina Bisà), tutti con quote paritetiche.

Dario Perioli Spa, fondata nel 1908 a La Spezia, ha un fatturato di 30 milioni di euro, vanta oggi 600 clienti e circa 100 dipendenti e una gamma di servizi che affiancano il trasporto marittimo per Francia, Spagna, Algeria, Marocco e Tunisia. L’integrazione tra Grendi e Dario Perioli darà vita “a una piattaforma operativa italiana capace di presidiare in modo efficiente e sostenibile i flussi commerciali tra Europa e Nord Africa, grazie a una rete di servizi intermodali, terminali portuali, collegamenti marittimi e competenze doganali integrate”.

Un’integrazione che si inserisce “in un contesto politico ed economico sempre più favorevole – dicono le due aziende – rafforzato dal recente Summit Italia–Algeria del 23 luglio 2025 e dalle direttrici del Piano Mattei, che puntano a intensificare le connessioni logistiche tra le due sponde del Mediterraneo”.

Mdc Terminal (Gruppo Dario Perioli) insieme al terminal Grendi, completano un modello di offerta integrato per la movimentazione delle merci tra Italia e Nord-Africa e fanno di Marina di Carrara un hub per tutto il Mediterraneo per l’imbarco e sbarco di qualsiasi tipologia di merce in import ed export.

“La combinazione delle competenze e degli asset delle due realtà consentirà di ottimizzare rotte, ridurre tempi di transito e aumentare l’efficienza operativa, generando valore per clienti e partner lungo la catena logistica. Viene inoltre valorizzata la complementarità dei servizi delle due realtà, con sinergie industriali tangibili e immediate” spiega Antonio Musso, amministratore delegato del Gruppo Grendi. “L’esperienza del gruppo Dario Perioli sul trasporto di merci tradizionali e alla rinfusa bene si affianca al trasporto containerizzato del nostro gruppo che oggi opera con una flotta di 4 navi. È un esempio di integrazione effettiva nel sistema portuale Marina di Carrara-La Spezia che mette insieme storia, prospettive e voglia di crescere e punta ad una realtà da 150 milioni di euro di fatturato e circa 350 persone”.

“Questa acquisizione rappresenta un passo strategico nel nostro percorso di crescita. L’unione con un’azienda che stimiamo e la sostenibilità al centro del nostro modello di sviluppo con lo statuto benefit, ci consentono di ampliare la capacità di risposta alle sfide attuali e future del mercato. Nel 2028 celebreremo insieme 320 anni di storia: 200 anni di esperienza di Grendi e 120 di Perioli, un patrimonio di conoscenze che rappresenta una solida base per affrontare con efficacia le evoluzioni del settore” ha sottolineato Costanza Musso, amministratrice delegata Gruppo Grendi. “Intendiamo valorizzare l’esperienza e la competenza del Gruppo Dario Perioli, sostenendone lo sviluppo e mantenendo la qualità e la flessibilità che lo contraddistinguono. Quest’operazione, si inserisce nella nostra strategia che promuove modelli logistici più efficienti e a ridotto impatto ambientale, grazie anche all’ottimizzazione delle reti distributive”.

“Siamo entusiasti di entrare a far parte del Gruppo Grendi, con cui condividiamo visione industriale, cultura del lavoro e un impegno concreto verso crescita, solidità e qualità operativa. Questa operazione rappresenta un importante riconoscimento del percorso compiuto dal nostro team, che con impegno e competenza ha consolidato la nostra identità e la fiducia del mercato” ha affermato Michele Giromini, a.d. di Dario Perioli Group. “La partnership con Grendi – ha aggiunto – rafforza il modello logistico integrato dove le nostre competenze si combinano in modo complementare con l’esperienza e le infrastrutture del gruppo, generando sinergie industriali immediate e una visione strategica comune”.

Nell’operazione, Grendi Trasporti Marittimi è stata assistita dagli avvocati Riccardo Salvini e Valeria Pelà di Scpt Studio Legale, da Alessandro Elmetti, Alessandro Motta, Margherita Finotti, Attilio Torracca e Davide Bertoli per Forvis Mazars e Antonio D’Oca, Antonella D’Oca e Stefano Bonci per Studio D’Oca, affiancati da un team interno costituito dal direttore finanziario Sabrina Passione, Federico Berruti e Euan Lonmon, mentre Sar.Fin., Finanziaria GB e Fingiro, sono stati assistiti dagli avvocati Gabriele Ramponi e Francesca Ruggiero di Gianni & Origoni, da Claudio Scardovi e Mario Ciunfrini, rispettivamente senior partner e director Deloitte, e da Matteo Dotti per Elimat in collaborazione col team aziendale coordinato dal direttore generale Andrea Scarparo e dal direttore finanziario Gianluca Fadda. Il notaio che ha seguito l’operazione è Riccardo Dogliotti di Genova.

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