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Il nuovo sito per i sedimenti di dragaggio di Marghera ottiene l’ok del Mase

L’area potrà ospitare 3,8 milioni di metri cubi di materiali. Ancora pendenti le altre tre procedure avviate dal Commissario straordinario per le crociere

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Novembre 2025
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L’Autorità di sistema portuale di Venezia ha reso noto che “la Commissione nazionale Via – Valutazione di impatto ambientale (del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, ndr) ha espresso oggi parere favorevole, con raccomandazioni e prescrizioni, sul progetto del nuovo sito per la messa a dimora dei sedimenti da escavo, localizzato nell’area lagunare a sud dell’Isola delle Tresse lungo il Canale Malamocco-Marghera, un intervento essenziale per assicurare la continuità dei dragaggi manutentivi, la sicurezza della navigazione e l’attuazione delle opere, commissariali e non, che interessano il sistema portuale e le città di Venezia e Chioggia”.

La sua definizione è il frutto di un accordo istituzionale, formalizzato nell’agosto 2023 dal Commissario Crociere Venezia, che ha coinvolto l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, il Commissario straordinario Montesyndial e il Provveditorato alle Opere Pubbliche nelle funzioni di ex Magistrato alle Acque. L’obiettivo è dotare la Laguna di un nuovo spazio dedicato alla gestione dei sedimenti derivanti dagli escavi manutentivi e dalle opere commissariali, superando le criticità di capacità legate ai siti storici e garantendo continuità operativa alle attività portuali con un orizzonte temporale di almeno 15 anni.

Il nuovo sito, del valore complessivo di 82 milioni di euro ed esteso su circa 46 ettari, prevede un volume di conferimento di 3,8 milioni di metri cubi di sedimenti lagunari. “L’area, completamente conterminata, garantisce la piena impermeabilità con la laguna, riceverà sedimenti lagunari non pericolosi, conformemente alla normativa vigente sulla movimentazione dei materiali da escavo e alle prescrizioni previste chimiche, ecotossicologiche e ambientali, definite dal vigente Protocollo Fanghi” ha spiegato l’Adsp.

“L’Autorità di Sistema Portuale continuerà l’azione di supporto al Commissario Crociere e agli altri enti coinvolti per recepire integralmente gli adeguamenti richiesti e avviare le fasi successive dell’iter autorizzativo e realizzativo. Il progetto sarà ora sottoposto alla Regione del Veneto ai fini dell’intesa con il Commissario Crociere prevista dalla norma per l’approvazione finale dell’intervento. Contestualmente prenderà avvio la progettazione esecutiva, che recepirà prescrizioni e raccomandazioni formulate dalla Commissione VIA, e, conseguentemente, si procederà all’affidamento dei lavori mediante bando di gara pubblico” ha aggiunto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e Commissario straordinario, Matteo Gasparato.

Restano pendenti le procedure di Via relative a terminal crociere sul Canale Nord, escavo del canale Vittorio Emanuele III ed escavo del Canale Malamocco – Marghera.

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