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Porti

Nei porti di Genova e Savona in arrivo una nuova addizionale sui container pieni

Un diritto d’uso del Pcs del valore di 1,23 euro per ogni box extra-Ue in import o in export sarà introdotto dal prossimo mese di marzo

di Redazione SHIPPING ITALY
29 Dicembre 2025
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Lanterna di Genova (1)

Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha deliberato l’introduzione di un’addizionale da applicarsi ai container pieni in transito nei porti di Genova e Savona per sostenere finanziariamente la gestione e la manutenzione del locale Port Community System.

Lo si apprende dall’apposita delibera redatta da Palazzo San Giorgio nella quale si apprende del progetto di “istituire un ‘diritto d’uso’ della piattaforma digitale ‘Pcs’ fissato, fino a nuova e diversa determinazione, in euro 1,23 (esente Iva) da applicarsi ad ogni contenitore (pezzo) pieno in traffico internazionale (extra-unionale) in entrata e in uscita dagli scali del sistema (Genova e Savona-Vado) a decorrere dal 1 marzo 2026”.

Un addetto ai lavori specifica a SHIPPING ITALY che questa addizionale già esisteva finora nel porto di Genova ed è stata in pratica estesa ora anche a Savona – Vado Ligure.

Nelle premesse della delibera si legge che il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e l’Adsp del Mar Ligure occidentale, “rispettivamente in qualità di amministrazione concedente e riusante, hanno in corso la stipula del contratto con il quale l’Adsp acquisirà il diritto a utilizare il Pcs a tempo indeterminato e a titolo gratuito”.

Questo diritto d’uso applicato ai container in import e in export si aggiunge all’addizionale comunale da 3 euro sui passeggeri (non genovesi) applicata alle persone in imbarco e sbarco nel porto dai traghetti e dalle navi da crociera la cui applicazione entrerà anch’essa in vigore nel corso del 2026.

Una nota della port authority spiega che questo “provvedimento si inserisce nel percorso di progressiva estensione dell’utilizzo del PCS a tutti gli scali di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale, comprendendo i porti di Genova e Savona-Vado, al fine di garantire un modello operativo omogeneo, integrato e interoperabile. L’introduzione del diritto d’uso consente di assicurare sostenibilità economica, certezza regolatoria ed equità di accesso ai servizi digitali, valorizzando al contempo gli investimenti effettuati dall’ente e sostenendo l’evoluzione tecnologica della piattaforma a beneficio dell’efficienza, della trasparenza e della competitività del sistema portuale nel suo complesso”.

Sempre l’Adsp del Mar ligure occidentale, a valle del comitato di gestione, ha reso noto le altre misure e interventi approvato durante l’ultima seduta.

In tema di interventi infrastrutturali, volti a garantire una migliore accessibilità marittima e terrestre, riducendo al contempo la pressione dei transiti diretti in porto sulla viabilità urbana, “il Comitato ha deliberato il rinnovo della concessione in favore di ASPI fino al 31 gennaio 2026, unitamente al rilascio dell’autorizzazione ad Amplia (ai sensi dell’art. 45 bis del Codice della Navigazione). Tale decisione è finalizzata a consentire, nel più ampio quadro delle opere di infrastrutturazione afferenti al porto di Genova, la gestione delle esigenze operative connesse al trattamento dei sedimenti derivanti dai lavori del Tunnel Subportuale. Analoga attenzione è stata riservata agli operatori del comparto delle riparazioni navali, destinatari del rilascio di titoli concessori che consentiranno la prosecuzione delle attività, con scadenze coerenti con la durata massima attualmente assentibile e compatibili con le previsioni, allo stato, di avvio dei lavori per la realizzazione del Tunnel”. 

Nell’ambito degli interventi relativi alla Gronda di Genova, “il Comitato ha inoltre deliberato il rilascio di un’ulteriore concessione ad Autostrade per l’Italia, con subgestione operativa affidata a Fincosit, per lo svolgimento delle cosiddette ‘prove a mare’ attualmente in corso. Le attività saranno disciplinate da una specifica Ordinanza che verrà emanata dalla competente Autorità Marittima, al fine di garantire la gestione in sicurezza delle operazioni in ambito marittimo. Nel dettaglio, gli interventi riguardano l’esecuzione di un campo prove sperimentale a mare e di una campagna geognostica, attività propedeutiche alla realizzazione e alla futura gestione delle opere marittime previste dal progetto ‘Nodo stradale e autostradale di Genova – adeguamento del sistema A7-A10-A12 – Gronda di Genova’.”

 

PRECISAZIONE dell’Adsp del Mar Ligure occidentale del 30/12/2025 – ore 15:45

In merito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa relativi all’istituzione del diritto d’uso del PCS, occorre precisare quanto segue al fine di consentire una corretta comprensione tecnica della delibera.

Il “diritto d’uso” è il corrispettivo per l’utilizzo di un servizio che è stato attivato dall’Autorità con il decreto AdSP n. 95/2017.

Pertanto, non vi è alcuna nuova tassa né alcun nuovo corrispettivo: il servizio denominato “PCS” che consente l’interoperabilità dei dati di ingresso con le altre amministrazioni coinvolte (in primis Agenzia delle Dogane e Autorità Marittima) in applicazione del Regolamento UE 1056/2020, continua ad essere messo a disposizione esattamente alle medesime condizioni e tariffe vigenti, dal 2017 a oggi.

In sostanza non cambia il profilo dei costi per gli operatori, ma il meccanismo di operatività e la cornice regolatoria della piattaforma che garantiranno una maggiore efficienza per l’ADSP.

A partire dal 1° marzo 2026, la previgente tariffa prenderà la diversa forma di “diritto d’uso” in ragione del fatto che il software PCS (in virtù del c.d. riuso di cui all’art. 68 e 69 del CAD), viene acquisito alla proprietà dell’ADSP che, quindi, avrà la libertà di svilupparlo e prestare il servizio con pieno controllo e responsabilità.

Quanto sopra non ha alcuna connessione né logica né giuridica con altre tasse o imposte applicate tanto dall’ADSP quanto da altre amministrazioni dello Stato. In sostanza quindi nessun prelievo aggiuntivo sarà introdotto a carico degli operatori rispetto ad oggi.

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