“Il numero di donne nella blue economy è aumentato, ma diminuisce la loro incidenza”
Il contributo a firma di Costanza Musso (Wista Italy) pubblicato nell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025

A questo link leggi l’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2025
Costanza Musso *
* Wista Italy
Il 2025 è stato per Wista Italy un anno importante dove si sono raccolti i frutti del lavoro fatto per i trent’anni dell’associazione.
A marzo abbiamo avuto la possibilità di presentare il nostro libro, “Donne sul ponte di comando, trent’anni di storia e di storie delle protagoniste del mare”, edito da Mursia nel settembre del 2024, a Roma presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio con un evento organizzato dal Presidente IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati On. Salvatore Deidda a cui hanno partecipato Marina Calderone, Ministro del Lavoro e Nello Musumeci, Ministro per le Politiche del mare.
In quella sede, alla presenza del cluster marittimo, abbiamo avuto la possibilità di tracciare l’evoluzione della nostra storia che ha conciso con l’evoluzione del settore marittimo e, oltre a ricordare come ha inciso sull’associazione il lavoro delle nove presidenti che l’hanno attraversata, abbiamo cercato anche di fotografare la presenza femminile nella blue economy.
Infatti IMO (international Maritime Organisation) e Wista International nel 2024 hanno pubblicato il secondo rapporto sulla presenza femminile nel settore marittimo ma l’Italia non è riuscita a partecipare entrambe le volte perché non sono stati forniti dati abbastanza rappresentativi.
Il quadro che esce della presenza femminile mondiale nel settore è che le 176.820 donne occupate rappresentano poco meno del 19% della forza lavoro totale. Questo dato si confronta con le 151.979 donne del 2021, che rappresentavano però il 26%. Pertanto, sebbene il numero totale di donne registrato in questo rapporto sia aumentato, è diminuita la loro incidenza. In mare, a livello mondiale, le donne restano ampiamente sottorappresentate, rappresentando appena l’1% del numero totale di marittimi impiegati dalle organizzazioni intervistate. Allo studio hanno fornito dati 88 dei 176 stati membri di IMO.
Il dato europeo che emerge dallo studio ci dice che le donne occupate nel settore marittimo sono il 22%.
Wista Italy, insieme alla Federazione del Mare, con cui ha siglato nel 2024 un protocollo d’intesa, ha deciso di promuovere un Osservatorio Nazionale della presenza femminile nel settore della Blue Economy per provare a colmare la mancanza di dati attuali e spingere il settore a una maggiore consapevolezza dell’importanza della presenza femminile come elemento trainante per un cambiamento.
Perché la leadership femminile, che cerchiamo di portare avanti, è una leadership condivisa che non vede una donna sola al comando ma un gruppo di donne che perseguono insieme gli stessi obbiettivi di inclusione e di condivisione per contribuire allo sviluppo di politiche, programmi e progetti, che sostengano la diversità e l’inclusione, attraggano nuovi talenti e supportino obiettivi di evoluzione in materia di sostenibilità, decarbonizzazione e digitalizzazione.
Da marzo l’Assessore alle pari opportunità della regione Liguria Simona Ferro e il Governatore Marco Bucci ci hanno coinvolto in una serie di quattro incontri dal titolo “Donne sul Ponte di Comando” all’interno del “Festival delle Regioni” che si sono tenuti in quattro diversi momenti dell’anno coordinati per Wista da Caterina Cerrini e Barbara Pozzolo.
In ottobre si è svolta l’AGM (Annual General Meeting) di Wista International a Barcellona, esempio tangibile di cosa significhi appartenere a una rete presente in 62 paesi con oltre 6.000 socie. Un network di donne a tutte le latitudini, pronte a mettersi a disposizione una dell’altra e supportarsi nella navigazione di un mondo tanto affascinante quanto complesso.
Wista ha ispirato ed è stata citata in due risoluzioni parlamentari presentati da forze di governo e opposizione. Il 19 marzo è stata presentata la risoluzione 7-00287 di FdI in Comm. Trasporti – che impegna il Governo ad adottare iniziative per favorire le pari opportunità di genere nel settore marittimo-portuale, promuovendo la presenza femminile nei processi decisionali della filiera e nelle politiche del mare, anche attraverso l’adeguamento normativo. Il 9 settembre 2025 alcune deputate e alcuni deputati del Gruppo PD alla Camera hanno depositato la risoluzione 7-00325 (a prima firma dell’On. Ghio) in materia di parità di genere nella blue economy.
Chiudiamo con una nota dolente: nelle nomine dei Presidenti delle 14 autorità portuali avvenute nel 2025 c’è stata solo una donna e nel ruolo di segretario generale attualmente l’unica donna rimane Federica Montaresi. Veramente un dato che fa riflettere.
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