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Esclusiva

David Manganiello è il nuovo Capo Pilota del porto di Genova

Classe 1978, livornese, succede a Danilo Fabricatore Irace e arriva da una famiglia di professionisti del mare

di Giuseppe Orrù
7 Gennaio 2026
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David Manganiello r

Il comandante Davide Manganiello è il nuovo Capo Pilota del Porto di Genova.

La sua nomina è ufficialmente in vigore dal 3 gennaio: un incarico quadriennale alla guida di un servizio centrale per la sicurezza e l’operatività del primo scalo italiano. Succede al comandante Danilo Fabricatore Irace e in questi giorni il nuovo responsabile di uno dei principali servizi tecnico professionali del porto è alle prese con i nuovi adempimenti in una realtà che conosce già da tempo, essendo approdato in Liguria per amore e come Pilota del Porto di Genova dal 2013.

David Manganiello, classe 1978, ha origini livornesi. Con una lunga esperienza maturata tra navigazione, pilotaggio e grandi porti, si trova ora a guidare il servizio in una fase di forte trasformazione dello scalo genovese, tra nuove infrastrutture e navi sempre più grandi. Un ruolo chiave, dove sicurezza e coordinamento restano il centro di tutto.

SHIPPING ITALY lo ha intervistato a pochi giorni dal suo insediamento.

Comandante Manganiello, partiamo dall’inizio. Dove nasce il suo percorso professionale?
“Sono nato a Livorno nel 1978. Vengo da una famiglia di mare. Mio padre è stato nostromo storico del porto di Livorno fino al 1996. Mio fratello è oggi ufficiale superiore del Corpo delle Capitanerie di Porto. Io sono cresciuto, letteralmente, in Capitaneria”.

La sua carriera inizia a bordo.
“Sì. Ho iniziato nel lungo corso a bordo delle petroliere con la compagnia D’Alesio. Poi ho proseguito fino al grado di primo ufficiale con Corsica e Sardinia Ferries”.

Quando arriva il pilotaggio?
“Il primo incarico da pilota è stato nel 2007 a Venezia, dove sono rimasto fino al 2013. Dal 2013 sono a Genova, dove sono arrivato anche per ragioni familiari, dato che mia moglie è ligure. Qui ho svolto il servizio di pilota fino alla recente nomina a Capo Piloti”.

Quali sono oggi le sue priorità come Capo Pilota?
“La prima è mantenere un livello di eccellenza nel servizio di pilotaggio. Genova ha un ruolo strategico a livello nazionale e nel Mediterraneo. Questo richiede standard molto elevati, ogni giorno”.

Il Corpo Piloti ha vissuto un ricambio generazionale.
“Sì, un ricambio generazionale importante. Negli ultimi anni c’è stato un cambio di generazione che ha portato energie nuove. Anche maggiore familiarità con le nuove tecnologie e con le strumentazioni utilizzate nelle manovre. Tutto questo con un’attenzione costante alla sicurezza. Oggi siamo 23 piloti più un aspirante”.

Il porto sta affrontando sfide operative rilevanti.
“Sicuramente. Penso al completamento della nuova diga e al gigantismo navale. A Voltri arrivano portacontainer da 24.000 Teu. Sono navi che richiedono un impegno molto più elevato nella gestione delle manovre e del servizio”.

Come avviene il coordinamento operativo?
“C’è un coordinamento costante con la Capitaneria di porto. Ogni giorno alle 14 si riunisce il tavolo tecnico per impostare il piano di accosto. È uno strumento fondamentale”.

I lavori della diga impattano anche sul pilotaggio?
“Sì. Per quanto riguarda le nostre competenze, è previsto un aumento dei mezzi impegnati nei lavori. Questo comporterà uno sforzo operativo maggiore anche per noi”.

Questo dovrebbe essere l’anno buono per la nuova torre di controllo.
“È un tema aperto. I tempi dipendono da aspetti tecnici e burocratici, oltre che dall’organizzazione del trasferimento operativo senza interrompere il servizio. È auspicabile che il 2026 possa essere l’anno giusto, ma al momento non posso dare certezze”.

Chi la affianca nella gestione del Corpo Piloti?
“I due vice Capi Piloti sono i comandanti Salvatore Nastro e Massimo Savarese. Erano già in carica e il loro mandato non è ancora in scadenza».

Per lei ora, qualche manovra in meno, giusto?
“Sì, come previsto dal Codice, il Capo Pilota è fuori turno ordinario. Svolge però le manovre sperimentali o particolarmente complesse, su indicazione dell’Autorità marittima. È responsabile dell’amministrazione e dell’organizzazione del servizio”.

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