“Istituita la Zls al servizio di porto e retroporto della Spezia”
Sarà operativa per 7 (+7) anni e rappresenta uno strumento di accelerazione economica in grado di creare condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti grazie a semplificazioni amministrative e burocratiche

“Ho trasmesso alla Presidenza del Consiglio, lo schema di decreto con cui viene istituita la Zona Logistica Semplificata ‘Porto e Retroporto della Spezia’, essendo stato acquisito il giorno 8 gennaio 2026 il concerto da parte del Ministro dell’Economia. Come i fatti dimostrano, con buona pace delle fanfaluche diffuse di recente dai consiglieri regionali del Partito Democratico Orlando e Natale, non appena sono stati assolti i requisiti di legge il procedimento di istituzione della predetta zona logistica semplificata è stato, per la parte che mi compete, concluso senza alcun indugio”. Queste le parole dichiarate in una nota dal ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti.
“Ho sempre ritenuto che non si governa con le pretestuose polemiche – sottolinea – ma con i fatti e la conclusione di questo annoso procedimento amministrativo lo attesta. Sono particolarmente soddisfatto che, fin da subito, la nuova zona logistica semplificata possa concorrere al credito di imposta che nella legge di bilancio ha una copertura finanziaria di 100 milioni per ogni anno dal 2026 al 2028, la qualcosa consentirà ai soggetti interessati di potere programmare nel tempo gli investimenti che intendono effettuare”.
“L’augurio – conclude l’esponente di Governo – è che l’istituzione della Zls possa consentire un’ulteriore crescita di un territorio che svolge un ruolo chiave per la Liguria, ma non solo, e che permetterà allo stesso di competere sempre di più sui mercati internazionali”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla Regione Liguria. “La conclusione dell’iter istitutivo della Zona Logistica Semplicata della Spezia è una notizia importantissima per la Liguria e per chi opera con i nostri porti. Un percorso amministrativo che ci ha visto da subito coinvolti con la stesura del Piano di Sviluppo Strategico e che ci vedrà presiedere, come avviene per la ZLS Genova, il comitato di indirizzo a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle altre regioni coinvolte” ha dichiarato il consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana, commentando le parole del ministro Foti.
La Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto della Spezia” sarà operativa per 7 anni (più eventuali altri 7) e rappresenta uno strumento di accelerazione economica in grado di creare condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti grazie a semplificazioni amministrative e burocratiche. A queste opportunità potranno accedere le imprese rientranti nell’area individuata di 489 ettari e che comprende, oltre i comuni liguri di Arcola, Follo, La Spezia, Sarzana, Santo Stefano Magra e Vezzano Ligure, i siti retroportuali emiliani di Parma, Noceto, Medesano, Fidenza e Fontevivo.
“Con la conclusione dell’iter istitutivo della Zona Logistica Semplificata, avvenuta in questi giorni, si concretizza un progetto che riveste, per lo sviluppo del porto della Spezia e l’area vasta di cui fa parte, una grande valenza strategica. Tutti coloro che in questi ultimi anni si sono spesi per la realizzazione di questo progetto ed il suo riconoscimento, scegliendo in particolare di ricomprendere nella Zls della Spezia anche i territori aldilà della Cisa, oltre che quelli riconducibili al retroporto di Santo Stefano, hanno avuto un’ottima intuizione e, di questo, vanno ringraziati. La ZLS va nell’ottica di integrazione porto-retroporto che ci spinge a considerare lo scalo non più solo come la somma di moli e banchine, ma come un grande polmone logistico che include tutte le aree dedicate al suo servizio, le vie di afflusso e di accesso, i mercati e le loro aree di competenza. In un’ottica di visione ampia, elemento irrinunciabile risulta poi essere la Pontremolese, che preferisco sempre chiamare Tirreno-Brennero. Gli sforzi per ottenere il suo completamente non devono essere abbandonati, e l’Ente che presiedo intende fare la propria parte” ha commentato il presidente dell’AdSP del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano.
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