Trieste si gode un imbarco project cargo da 450 tonnellate ma soffre il calo dei container
Il Trieste Marine Terminal ha chiuso il 2025 con 522.661 Teu movimentati, il 28,45% in meno rispetto al 2024

Presso la banchina Seadock (Gruppo Samer) del porto di Trieste, è stata completata con successo la complessa operazione di caricamento della enorme valvola prodotta da Orion Valves e destinata al trasporto via mare all’Arabia Saudita.
Una nota sottolinea che a banchina Seadock “ha potuto gestire le delicate fasi di imbarco grazie alle elevate capacità operative, distintive di questa struttura portuale punto di riferimento per le operazioni di handling più critiche. In particolare, la banchina Seadock dispone di una gru da 450 tonnellate, l’unica presente in Adriatico, mezzo fondamentale per gestire carichi di questa entità e tipologia. La presenza di questa gru rappresenta un elemento qualificante delle infrastrutture disponibili nel porto di Trieste, garantendo la competitività su operazioni che richiedono strumentazione specializzata”.
Questa missione “ha concluso il viaggio in regione della valvola realizzata, principalmente tra Trieste e Cividale, da Orion Valves, evidenziando il ruolo strategico delle infrastrutture portuali triestine nel supportare progetti industriali internazionali, con particolare focus sulla qualità dei servizi e sulle capacità tecniche disponibili” conclude la comunicazione.
Meno incoraggianti, invece, i numeri del Trieste Marine Terminal sul fronte container dal momento che il 2025 si è chiuso con 522.661 Teu movimentati, il 28,45% in meno rispetto al 2024 quando le banchine del Molo VII erano ancora scalate anche dalle navi di Maersk nell’ambito dell’alleanza 2M. Nel solo mese di dicembre i container imbercati e sbarcati sono stati 36.203, il 41% in meno rispetto all’ultimo mese dell’anno precedente.
Ad alleviare questi risultati in flessione dovrebbe contribuire nel prossimo futuro l’arrivo di alcune navi di Msc inserite nella linea ribattezzata Dragon che collega Estremo Oriente e Mediterraneo occidentale. Secondo quanto rivelato dal quotidiano locale Il Piccolo, infatti, il gruppo armatoriale elvetico dovrebbe prolungare la linea aggiungendo alla rotazione alcune toccate spot nel porto giuliano. Il prossimo 7 febbraio è attesa la Msc Diana, una portacontainer da 19.500 Teu e 400 metri di lunghezza, una delle più grandi portacontainer mai gestita dal Trieste Marine Terminal dopo la Msc Nicola Mastro da circa 24.000 Teu approdata in città a settembre 2023.
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