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Economia

Muove i primi passi il progetto di ristrutturazione della catena di controllo di Grimaldi Group

Una perizia valuta l’azienda 6 miliardi di euro e la quotazione in borsa emerge come una delle opportunità che nel corso dei prossimi anni si presenteranno

di Redazione SHIPPING ITALY
2 Marzo 2026
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Il Gruppo Grimaldi di Napoli inizia a fare rotta verso quello che è stato definito come nuovo “progetto di ristrutturazione della catena di controllo”. A rivelarlo è stata MF-MilanoFinanza in un articolo dove si descrivono e si mettono in fila tutta una serie di elementi che preludono a un prossimo (anche se probabilmente non immediato) processo di rinnovamento al vertice e negli assetti proprietari.

Ricordando che oggi il gruppo armatoriale partenopeo è controllato pariteticamente dai fratelli Gianlicaed Emanuele e dalle sorella Amelia e Maria Consuelo Grimaldi, il giornale finanziario milanese rivela che, nell’ambito di una perizia redatta dal commercialista napoletano Mario Vellecco per uno degli azionisti, il gruppo è valutato circa 6 miliardi di euro.

Così come già fatto dalle sorelle e dal fratello, anche Gianluca Grimaldi ha costituito una holding (chiamata Grimhold) nell quale conferire la propria quota di capitale e proprio a questo fine è stata richiesta la valutazione.

“L’operazione di conferimento – è scritto nella perizia – si inquadra nell’ambito del progetto di ristrutturazione della catena di controllo di Grimaldi Group anche in considerazione della crescita esponenziale che la multinazionale ha registrato nel corso dell’ultimo decennio e delle opportunità che nel corso dei prossimi anni si presenteranno, ivi compresa la possibile quotazione in borsa”. Non è da escludere anche una possibile divisione delle attività fra i vari business deep sea e short sea.

Al netto dei vari scenari possibili, quel che appare certo è l’interesse dell’azienda a prepara il terreno anche al futuro passaggio generazionale visto che tutti e quattro gli azionisti hanno figli e figlie, alcuni di loro lavorano in azienda. Dal punto di vista manageriale il timone di Grimaldi Group è oggi saldamente nelle mani dei due fratelli Gianluca ed Emanuele, insieme a Diego Pacella (marito di Amelia Grimaldi).

La holding di Gianluca segue la costituzione di due holding da parte del fratello Emanuele (EG Holding e 49 Holding), delle sorelle Amelia (AG Holding) e Maria Consuelo (Macri).

In attesa di conoscere i numeri dell’ultimo esercizio, nel 2024 Grimaldi Group aveva fatto registrare un profitto di circa 516 milioni di euro, in crescita rispetto ai 489 milioni del 2023, ai 222 milioni del 2022 e agli 80 milioni del 2021.

A spingere i risultati del gruppo erano stati, come sempre, i risultati delle compagnie di navigazione, in primis di Grimaldi Deep Sea che nel 2024 aveva generato dividendi per 191 milioni di euro (in crescita dai 93 milioni del 2023), mentre Grimaldi Euromed aveva contribuito per 161 milioni (dai 100 milioni di un anno prima), Atlantic Container Line aveva generato proventi finanziari per 79 milioni (in netto calo rispetto ai 202 milioni di dodici mesi prima), a cui si aggiungono altri 66,5 milioni da Finnlines (risultato stabile). Queste quattro controllate avevano contribuito per il 96% ai proventi finanziari di Grimaldi Group nell’esercizio con 497,5 milioni sugli oltre 510 milioni complessivi.

A livello di bilancio consolidato, il conto economico 2024 di Grimaldi Group mostra ricavi stabili di quasi 5,1 miliardi di euro, con Ebitda positivo per 1,5 miliardi, Ebit superiore al miliardo e utile netto a livello consolidato di 1 miliardi. Sempre nell’ultimo bilancio consolidato d’esercizio si segnala il sensibile decremento (oltre 300 milioni di euro) dell’indebitamento finanziario del gruppo imputabile prevalentemente alla riduzione del debito bancario della capogruppo (20 milioni), di Grimaldi Euromed (118 milioni), di Finnlines (181 milioni) e di Acl (18 milioni), mentre Grimaldi Deep Sea presenta una maggiore esposizione debitoria (95 milioni) riconducibile al significativo programma di investimenti completato fino a fine 2024.

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