• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste e Contributi
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste e Contributi
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Proseguire il viaggio o rientrare: export italiano in Medio Oriente di fronte a un bivio

Una riflessione di Alice Arduini (Alix International) fa luce sui risvolti e sui costi delle due possibilità che si offrono all’export italiano nell’area

di Redazione SHIPPING ITALY
17 Marzo 2026
Stampa
2019-09-20-BEST-07-min

L’export italiano già in viaggio verso il Medio Oriente e ora bloccato si trova di fronte a un bivio. Tentare di proseguire comunque verso la destinazione finale, con tutti i rischi e gli extra costi del caso, o rinunciare e fare ritorno all’origine?

A doversi porre il ‘dilemma dello spedizioniere’ è in questi giorni tra gli altri Alice Arduini, titolare della casa di spedizioni Alix International, che a questa difficile scelta ha dedicato un post. L’imprenditrice comasca nella fattispecie ha spiegato di avere nei porti di Genova e Barcellona complessivamente tre container con destinazioni Hamad (due), in Qatar, e Bahrein (uno). Al loro interno, rispettivamente, tubi per drenaggi e cavi per impianti di movimentazione, realizzati da produttori italiani e diretti a loro clienti dell’area. “Due containers si trovano a Barcellona dove la nave Msc Luanda ha dichiarato il fine viaggio. Il terzo è al porto di Genova ed era previsto partire per Hamad, purtroppo non più servito”. Caratteristica interessante di questo carico, l’essere gestito con resa Cif, in cui i costi fino al porto di destinazione sono a carico del venditore, caso raro per l’Italia dove spesso la gestione avviene con rese Ex Works.

“Ad oggi per la prosecuzione viaggio viene offerta la possibilità di far arrivare i box via mare nel porto di Jeddah e farli proseguire via strada verso le destinazioni finali”. Quotazione del solo tragitto su gomma, spiega Arduini, tra i 4.300 e i 4.500 dollari (per container da 20 o da 40 piedi). Ai quali si deve sommare naturalmente il nolo marittimo (circa 650 dollari per un box da 20 piedi e 850 per uno da 40), nonché il war risk surcharge, applicato dai vettori appena iniziato il conflitto, circa 2.000 dollari per 20’, 3.000 per 40’, per una forchetta complessiva di 6.950 – 8.350 dollari. “Peraltro questi sono costi relativi al solo trasporto dopo la partenza nave; si devono sommare anche quelli relativi alla permanenza della merce nei terminal, che stanno maturando giorno dopo giorno”.

Importi elevatissimi, che – prosegue il ragionamento di Arduini – clienti come quelli dell’area potrebbero anche essere disposti a pagare, considerata l’eccezionalità della situazione.
“Ci hanno assicurato che i primi camion hanno già effettuato alcune consegne nell’area del Golfo e stanno tornando a Jeddah. Ma resta comunque il rischio che i carichi possano essere bloccati, per ragioni legate al conflitto e perché altre aree diventino inagibili. In aggiunta non è possibile assicurarli”.

L’altra opzione, come detto, è rinunciare alla spedizione e far rientrare la merce dal caricatore. Un’alternativa che però non è certo a costo zero. “Per i container a Barcellona la compagnia chiede di pagare nolo originale (quindi per intero fino a Middle East), poi quello di import Barcellona – Italia che risulta persino superiore al primo”. Per quello fermo a Genova, l’imprenditrice spiega di essersi vista addebitare costi di scartaggio pari a 90 euro a box, ai quali anche in questo caso si devono sommare quelli relativi alla sosta nei terminal.

Se per Arduini e i suoi clienti italiani il fermo delle spedizioni, data la drammaticità della situazione, è comprensibile, lo è meno però il boom dei costi, lievitati oltre misura e oggetto di speculazione. “Siamo tutti nella stessa barca e fare il nostro mestiere è sempre più complesso e rischioso: assicurazioni che non assicurano, compagnie marittime che fanno i loro interessi (non certo quelli del made in Italy) e in tanti che cercano di lucrare sul conflitto, a partire dagli aumenti del fuel al 7-10% sui trasporti camionistici”.
La merce, in particolare l’export italiano nell’area, “deve però trovare una strada”, conclude l’imprenditrice comasca, per la quale è necessario un intervento delle istituzioni per vigilare sugli aumenti dei prezzi del carburante e per assicurare “viaggi nell’area, garantendo almeno un porto, un presidio sicuro”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
PSA SECH – container banchina gru
La flotta container mondiale sfonda il muro dei 34 milioni di Teu
Secondo Bimco, oggi il 40% della flotta globale è rappresentata da grandi navi contro il 30% di cinque anni e…
  • Alphaliner
  • Bimco
  • container
  • Flotta globale
2
Navi
5 Settembre 2026
PSA SECH – container banchina gru
Continua la discesa dei noli container spot Cina – Italia
Drewry registra una media di 4.866 dollari sulla rotta Shanghai – Genova (-2% rispetto alla scorsa settimana)
  • container
  • Drewry
  • kelmer
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Agosto 2026
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (3)
Nuovi record per le petroliere: i noli giornalieri delle Vlcc superano i 600 mila $
Una analisi di MB Shipbrokers rivela intanto come i trasporti da e per Hormuz siano in mano a una flotta…
  • Hormuz
  • noli
  • petroliere
  • rendimenti
  • Tce Vlcc
  • Vlcc
4
Navi
26 Agosto 2026
dyna
Cresce l’offerta di stiva container tra Estremo Oriente e Mediterraneo
Oltre 9,9 milioni di Teu di capacità, Ocan Alliance guida la classifica seguita da Gemini e Msc
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • Evergreen
  • Hapag Lloyd
  • HMM
  • maersk
  • Medkon
  • MSC
  • One
  • Yang Ming
  • Zim
1
Market report
14 Agosto 2026
Psa Genova Pra’ container
Container shipping e peak season: la variabile è la tenuta della domanda
Report Sogese: ordini anticipati e noli in calo mettono alla prova il quarto trimestre
  • analisi
  • Andrea Monti
  • Europe Container Market Update
  • peack season
  • report
  • Sogese
3
Market report
10 Agosto 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)