La diplomazia marittima italiana a Londra: presentato il Rapporto Annuale 2025
Presenti all’evento il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero del Mare, rappresentanti del mondo armatoriale, del Propeller Club – Port of Italy e del settore marittimo
Nei giornni scorsi presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, è stato presentato il secondo Rapporto Annuale della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), i Fondi Iopc e l’Imso.
Dai lavori – aperti dall’Ambasciatore Riccardo Smimmo, e dal Vice Rappresentante Permanente, Giuseppe Spera – cui hanno partecipato i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero del Mare, insieme a rappresentanti del mondo armatoriale, del Propeller Club – Port of Italy e a esponenti del settore marittimo, industriale e accademico – sono emerse le principali sfide di un settore sempre più orientato alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica.
Nella prefazione al documento, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo Rixi, ha definito il 2025 come un momento di svolta storica, segnato dalla rielezione dell’Italia nella Categoria “A” del Consiglio Imo con il massimo dei voti possibili. Un posizionamento, come sottolineato da Rixi, che rappresenta lo strumento fondamentale per tutelare gli interessi del cluster marittimo nazionale e garantisce al Paese un’influenza diretta nella definizione di standard ambientali e di sicurezza che siano sostenibili per l’economia. Questo traguardo è il risultato del rafforzamento operativo avviato nel 2024 con l’istituzione dell’Ufficio Marittimo a Londra, composto da esperti del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera incaricati di tradurre le priorità nazionali in azioni concrete.
Nel commento dell’attività l’Ambasciatore Inigo Lambertini, ha sottolineato come l’Italia sia oggi una guida strategica capace di bilanciare virtuosamente le esigenze dell’armatoria con la necessità di un settore più sicuro ed ecosostenibile evidenziando inoltre l’impegno nei vari comitati tecnici per promuovere il Net-Zero Framework e la decarbonizzazione entro il 2050.
Tra i pilastri del rapporto figurano la transizione ecologica, con il sostegno all’elettrificazione dei porti e ai carburanti a basso impatto ambientale, e la digitalizzazione dei traffici marittimi. L’attuazione della Maritime Single Window è stata indicata come prioritaria per ottimizzare la logistica e ridurre gli oneri burocratici per il sistema portuale nazionale. Grande attenzione è inoltre rivolta alla sicurezza della navigazione e alla tutela dell’elemento umano, tema in cui l’Italia si distingue per l’efficienza nel Port State Control e per la difesa dei diritti dei marittimi. In ambito legale, l’azione italiana si è concentrata sulla gestione delle sfide geopolitiche, come il contrasto alla cosiddetta “dark fleet” e la regolamentazione delle navi autonome (Mass), garantendo che l’innovazione sia sempre accompagnata da solidi quadri normativi.
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