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Economia

Più di mille navi imprigionate in Golfo Persico, 7 sono uscite negli ultimi giorni

Oltre 700 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing del segnale. A effettuare il transito oggi anche due portacontainer di Cosco

di Redazione SHIPPING ITALY
30 Marzo 2026
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Durante il fine settimana appena trascorso solo sette navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da ovest a est, evidenziando la persistente paralisi del traffico commerciale attraverso la via navigabile. A queste si sono andate ad aggiungersi però nelle ultime ore le due portacontainer di Cosco che venerdì si erano avvicinate all’imboccatura per poi fare marcia indietro.

Un report dell’analista Axs Marine ha segnalato i transiti conclusi nel weekend. “Delle 7 navi, cinque erano portarinfuse (una Handymax, tre Supramax e una Panamax), oltre a due petroliere: una oil and chemical tanker e una piccola petroliera per asfalto o bitume. Si sospetta che entrambe le petroliere siano associate alla cosiddetta flotta fantasma”.

Axs ha notato come “due delle portarinfuse abbiano temporaneamente modificato la loro classificazione Ais in ‘Armatore/Equipaggio cinese’”. Una circostanza già verificata in passato: “Ad esempio, le petroliere in avvicinamento ai porti israeliani modificavano frequentemente i loro messaggi di destinazione Ais in modo analogo, soprattutto all’inizio del 2024. Ancor prima, durante il picco dell’attività piratesca al largo dell’Africa orientale, le navi spesso mostravano fra le notifiche Ais messaggi come ‘Guardia armata a bordo’ per scoraggiare potenziali attacchi”.

Secondo l’analista “i dati in tempo reale derivati ​​dall’Ais mostrano attualmente 1.061 navi mercantili ancora a ovest di Hormuz. Di queste, 738 trasmettono un segnale attivo, mentre 323 hanno spento i loro transponder o sono sospettate di manipolazione o spoofing del segnale. Le navi attualmente presenti nell’area includono 295 petroliere per greggio, 103 oil and chemical tanker e 53 chemical tanker. A queste si aggiungono 47 navi per Gpl e 20 navi metaniere, 234 navi portarinfuse, 132 portacontainer e 116 navi multipurpose. Segmenti più piccoli della flotta includono 17 car carrier, 9 ro-ro, 11 ro-pax, 11 navi passeggeri, 9 Fso (Floating storage and offloading) e una singola nave Obo (Ore-bulk-oil).

Come detto, al breve elenco di navi che sono riuscite a uscire dallo Stretto vanno però ora aggiunte le portacontainer Cscl Indian Ocean e la Cscl Arctic Ocean di Cosco, che hanno compiuto il passaggio nella mattina di oggi dopo avere rinunciato venerdì scorso. A dare conto della svolta è ancora Marine Traffic, evidenziando che le due navi, di proprietà della cinese Cosco, secondo i dati Ais appaiono ora dirette a Port Klang, in Malesia, nell’ambito del loro viaggio originario nel servizio Mex.

 

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