Marnavi aggiunge una terza newbuilding in Cina e studia un’altra commessa nel tanker
Domenico Ievoli segnala e guarda con attenzione al rischio di concorrenza sleale che alcune shipping company extra-Ue potrebbe portare sulle rotte di cabotaggio continentali
Da due salgono a tre le nuove costruzioni in Cina di Marnavi. Il presidente della shipping company partenopea, Domenico Ievoli, a SHIPPING ITALY ha annunciato la firma appena avvenuta del contratto relativo a una terza unità gemella delle due già commissionate (ribattezzate Enrico Ievoli e Ievoli Sky) al cantiere Zhoushan Dahsenzhou a fine 2024 e previste in consegna rispettivamente a giugno e a dicembre 2027.
“Come Marnavi stiamo procedendo al rinnovo della flotta e per questo abbiamo firmato l’ordine per una terza nave che sarà gemella delle altre due. L’investimento per ognuna di queste new building si attesta sui 30 milioni di euro” spiega l’esperto armatore. Preannunciando poi che i progetti d’investimento sono destinati a proseguire: “Con un altro cantiere, sempre in Cina, abbiamo altri 2-3 ordini in progetto ma stiamo ancora definendo alcuni aspetti delle specifiche tecniche. Ci piacerebbe tornare a costruire navi in Europa e in Italia ma per ragioni economiche ad oggi dobbiamo per forza costruirle in Asia. Il gap di prezzo rimane ancora di almeno il 30% maggiore a seconda della manodopera, serve un contributo dall’Europa”.
A proposito dell’impiego futuro di queste nuove navi Ievoli conferma che, “come di consueto saranno impiegate in Mediterraneo e in Nord Europa con contratti di noleggio attraverso Coa (contract of affreigthment, ndr) con primari noleggiatori che ci conoscono e con cui lavoriamo da tempo. Il fatto di controllare direttamente la gestione e il manning della nostra flotta rappresenta per noi un vantaggio competitivo importante e un valore aggiunto che il mercato ci riconosce”.
I conflitti internazionali non impattano in maniera significativa sul business del trasporto marittimo di prodotto petrolchimici di Marnavi (“fatto salvo un inevitabile incremento dei costi gestionali e del bunker”) ma quello che preoccupa semmai Ievoli è il rischio di concorrenza sleale da parte di operatori extra-Ue. “Talvolta emerge il timore che concorrenti provenienti da fuori Europa, con costi di gestione navale più bassi ed equipaggi con standard inferiori, entrino in alcuni mercati dove anche noi siamo presenti operando una concorrenza sleale attraverso l’apertura di società in Europa con navi costruite e gestite in paesi extraeuropei. Per individuare e contrastare questi rischi cerchiamo di essere vigili e attenti sia a livello nazionale che soprattutto in Europa attraverso l’associazione di categoria” (Confitarma).
A proposito di Europa, infine, il presidente del gruppo sottolinea con soddisfazione che Navalcantieri (società controllata al 100% da Marnavi) è stata insignita del titolo di “Distributore dell’anno 2025” da Yanmar Europe nell’ambito dell’iniziativa “Powered by Yanmar Vessels”. Il premio, consegnato presso la sede europea di Yanmar ad Almere, nei Paesi Bassi, è stato ritirato da Gennaro Ievoli, amministratore delegato di Navalcantieri Italia e co-Ceo di Marnavi, Elio Baldassarre, responsabile del Dipartimento tecnico di Navalcantieri, ed Emiliano di Maggio, direttore commerciale. Il premio riflette l’impegno quotidiano del team di Navalcantieri e il percorso di crescita che nel corso degli anni ha rafforzato il loro ruolo nella manutenzione navale e nella distribuzione di motori marini.
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Firmato da Ievoli (Marnavi) un doppio ordine in Cina da 60 milioni di dollari
