Vago: “Trasferire i marittimi bloccati in Golfo Persico con Msc Euribia e altre navi da crociera”
Da Miami il presidente di Msc Crociere ha fatto sapere che a questo proposito stanno dialogando con l’Imo
Msc Crociere promuove l’idea di utiizzare le sei navi da crociera bloccate da fine febbraio in Golfo Persico per la guerra fra Iran, Usa e Israele per mettere in salvo migliaia di marittimi rimasti bloccati sulle navi mercantili presenti nella zona.
A rivelarlo è stato il presidente della compagnia crocieristica ginevrina, Pierfrancesco Vago, intervenendo a Miami Beach al convegno di apertura del Seatrade Cruise Global sullo stato di salute del mercato.
Premettendo che la situazione è in continua evoluzione, il vertice di Msc Crociere ha detto: “La realtà è che al momento abbiamo navi bloccate nel Golfo. Stiamo dialogando con l’Imo (International Maritime Organisation) perché ci sono molti marittimi che possono essere trasferiti fuori dal Golfo su queste navi da crociera”.
Msc Crociere ha la Euribia bloccata ferma nel porto di Dubai e sempre in Golfo Persico ci sono le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 di Tui Cruises, a cui si aggiungono la Celestyal Journey, la Discovery e l’Aroya di Cruise Saudi (quest’ultima ad agosto è attesa in Italia per operare come floating hotel durante i Giochi del Mediterraneo in programma a Taranto a fine agosto). Le sei navi rappresentano circa 17.000 posti letto attualmente ‘fuori mercato’. Per Tui Cruises il fermo di due navi in Golfo Persico significa non poter disporre del 25% della propria flotta.
Vago ha dichiarato che sulla Msc Euribia è stato ridotta al minimo l’equipaggio e che la compagnia ha cancellato gli itinerari previsti per maggio nel Nord Europa che dovevano essere operati da quella nave. “Dobbiamo mantenere la calma ed essere pronti a partire non appena se ne presenterà l’occasione” ha sottolineato.
Intanto l’associazione Codici che opera a difesa dei consumatori con una nota ha criticato Msc Crociere perchè “sta continuando a vendere pacchetti turistici per la nave (Msc Euribia, ndr), senza informare in maniera adeguata i viaggiatori sull’altissima probabilità di cancellazione e sui diritti in caso di annullamento della vacanza. Un comportamento ritenuto grave dall’associazione Codici, che ha deciso di inviare una diffida a MSC per tutelare i consumatori. L’associazione rimprovera alla compagnia il non fornire “alcuna informazione sul fatto che la nave è bloccata a Dubai e non può uscire dallo Stretto di Hormuz fino alla riapertura dello stesso”. Il rischio di cancellazione per le prossime crociere in programma da maggio “è altissimo. Omettere dati del genere – aggiungono – costituisce a nostro avviso un’informazione ingannevole sulla disponibilità effettiva del prodotto turistico venduto e una pratica commerciale scorretta. Per questo abbiamo inviato una diffida inibitoria a Msc e ci auguriamo che finalmente cambi rotta”.
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