Si dilatano di 6 mesi i tempi di realizzazione del terminal crociere di Msc a Messina
Alcune problematiche geotecniche hanno richiesto una revisione del progetto durata mesi. Per i lavori servirà anche mezzo milione di euro in più
La gara per la realizzazione e la gestione del nuovo terminal crociere di Messina fu vinta dalla Messina Cruise Terminal controllata da Msc nel novembre 2023 (con un ribasso a 2,1 euro della tariffa a passeggero e a 3 milioni di euro del contributo pubblico), ma passati due anni e mezzo i lavori alla struttura devono ancora partire, anche se sono ormai alle viste.
Firmato il contratto con l’Autorità di sistema portuale dello Stretto nel settembre 2024, infatti, Mct ha richiesto di effettuare delle indagini integrative finalizzate all’accertamento delle condizioni della banchina, onde poter dare corso alla progettazione esecutiva e di dettaglio. Le risultanze delle indagini hanno evidenziato importanti criticità geotecniche che avrebbero comportato, secondo i progettisti incaricati da Mct, il rischio di liquefazione e la necessità di un diverso sistema di fondazione su pali.
A spiegare tutto ciò è l’atto con cui l’Adsp ha approvato la modifica del succitato contratto, sbloccando quindi l’iter dell’opera.
Il problema geotecnico riscontrato dai tecnici di Mct è stato oggetto di riunioni tecniche con l’ente protrattesi fino a marzo del 2025, quando l’Adsp ha incaricato il geologo Sebastiano Monaco di una approfondita campagna di indagini: “Le conclusioni a cui è pervenuto il professionista, sono che i terreni non sono liquefacibili. In ragione di ciò è stata esclusa la necessità di un complesso sistema di sottofondazione su pali e ciò è stato oggetto di analisi e confronto in diverse riunioni tenutesi a Messina”.
Il progetto è stato quindi riedito dalla società incaricata da Mct, che lo ha consegnato nell’ottobre scorso, con la previsione di migliorie operative, funzionali e impiantistiche al terminal per 500mila euro (a carico del concessionario) e, sulla scorta delle indagini geologiche eseguite, un miglioramento al sistema di fondazione sulla base di un reticolo di travi di collegamento con le strutture verticali. Tale intervento costerà circa 600mila euro (meno del milione per le sottofondazioni su pali inizialmente previste da Mct) e sarà per il 60% a carico del terminalista e per il 40% dell’ente.
L’intoppo, superato anche con il parere positivo sul nuovo progetto rilasciato da tutti gli enti coinvolti nelle scorse settimane, comporterà anche un maggior tempo da cronoprogramma pari a 150 giorni naturali e consecutivi oltre ai 315 giorni previsti in appalto.
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