Istanza di concessione di Sales per l’area Briccole nella Darsena Nord di Piombino
La società, già operativa sul sito, chiede il rilascio di un titolo quadriennale e il rinnovo dell’autorizzazione alle operazioni portuali fino al 2029

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha avviato l’iter per il rinnovo di concessione della zona ‘Briccole’ nella Darsena Nord dello scalo piombinese. Il procedimento nasce dalla manifestazione d’interesse del gruppo Sales, che punta a una superficie complessiva di circa 7.748 mq per le proprie attività logistiche.
Inizialmente la richiesta della società riguardava circa 4.153 mq, ma l’istanza è stata successivamente integrata dall’azienda per includere spazi supplementari necessari a garantire i corretti standard di security portuale e l’utilizzo di una bitta e una boa di ormeggio già presenti nello specchio acqueo antistante.
Per la Sales S.p.A. la domanda rappresenta un consolidamento della propria presenza operativa poiché l’area in questione è stata già oggetto della precedente Licenza Demaniale Marittima n. 41/2023 rilasciata alla medesima società. L’azienda ha inoltre richiesto formalmente il rinnovo dell’autorizzazione allo svolgimento di operazioni portuali in conto proprio, con una scadenza proposta al 31 dicembre 2029.
Il progetto operativo prevede la destinazione del terminal allo stoccaggio e all’imbarco di pietrame di grossa pezzatura. L’area presenta una superficie completamente sterrata, priva di illuminazione pubblica e di sistemi per il deflusso delle acque piovane; sorge inoltre su una vasca di colmata non ancora consolidata, il che rende incerti i dati sulla portanza del terreno. Per questo, il futuro concessionario dovrà farsi carico di tutti gli oneri di adeguamento tecnico, inclusa l’eventuale installazione di impianti di illuminazione mobili per le lavorazioni notturne.
Il titolo ha una natura temporanea poiché l’area Briccole ricade nel perimetro destinato ai futuri sviluppi della nuova banchina Ovest prevista dal Piano Regolatore Portuale e per questo l’Adsp ha fissato una durata massima della concessione di quattro anni. L’ente ha inserito una clausola di salvaguardia che permette la revoca del titolo, con un preavviso non superiore a quattro mesi, qualora l’avanzamento dei lavori infrastrutturali rendesse necessario il possesso dell’area.
Il canone demaniale è fissato, a base d’asta, in euro 43.152,07 annui, mentre, dal lato delle tempistiche, piuttosto serrate, queste prevedono: il 24 maggio 2026 quale termine della pubblicazione dell’avviso, il 25 maggio 2026 quale scadenza per la presentazione di eventuali opposizioni o osservazioni e il 26 maggio 2026 (ore 12:00) come termine perentorio per la presentazione di domande concorrenti.
In assenza di ulteriori manifestazioni di interesse, l’Autorità procederà alla valutazione tecnica della proposta di Sales, verificando la coerenza del piano economico-finanziario e degli investimenti prospettati con gli obiettivi di produttività dello scalo.
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