Debutto in Mare Adriatico per la Grendi Horizon costruita da Cantiere Navale Visentini (VIDEO)
Dopo alcuni test e un passaggio in bacino a Trieste verrà consegnata entro fine giugno a Grendi Trasporti Marittimi

Dal Cantiere Navale Visentini di Porto Viro è stata trasferita con successo in Mare Adriatico la nuova nave ro-pax Grendi Horizon appena costruita.
Dopo alcuni test in mare aperto lo scafo verrà trasferito in bacino a Trieste per poi essere consegnata al nuovo armatore, Grendi Trasporti Marittimi, nel corso del mese di giugno; entrerà poi in servizio sulle rotte che collegano la Toscana (Marina di Carrara) alla Sardegna (Olbia e Cagliari).
Sarà la quinta unità della flotta della compagnia di navigazione guidata dalla famiglia Musso e la più grande in termini di capacità lineare nonché la più moderna.
La nuova nave, con 204 metri di lunghezza per 13mila tonnellate di stazza lorda e 3mila metri lineari di capacità, è dotata dei più moderni sistemi per l’efficienza dei consumi, con bandiera ed equipaggio europeo.
Nei mesi scorsi l’ amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi Antonio Musso (che sarà fra i panelist al Business Meeting “Traghetti e Ro-Ro” in programma a Napoli il 22 Maggio prossimo), aveva spiegato che “il potenziamento della flotta con questa quinta nave ci consente di consolidare il nostro modello operativo e incrementare la capacità di stiva della flotta ro-ro sulle linee nazionali e internazionali, e di garantire al tempo stesso anche maggiore efficienza, affidabilità e flessibilità nel servizio offerto ai nostri clienti. Inoltre, le caratteristiche della nuova unità operativa confermano il nostro impegno verso un modello di trasporto ro-ro sempre più efficiente e sostenibile”.
Adibita al trasporto di rimorchi, rotabili, auto, container e project cargo, la nuova unità sarà dotata di scrubber e pronta all’utilizzo di metanolo e cold ironing in porto ovvero pronta per l’alimentazione elettrica da terra.
Il varo e sopratttuto il trasferimento in mare aperto della Grendi Horizon è stata possibile anche grazie ai lavori che hanno interessato il tratto del canale fino alla bocca di porto, garantendo il ripristino delle condizioni di navigabilità e assicurando la piena operatività della rotta fluvio-marittima verso l’Adriatico. Nel dettaglio, l’intervento ha coinvolto l’intera tratta del canale, con lo scavo di circa 40mila metri cubi di materiale e il raggiungimento di una profondità di 4,80 metri. Un’operazione necessaria per contrastare i frequenti fenomeni di insabbiamento.
I lavori, per un valore complessivo di 970mila euro, sono stati finanziati nell’ambito di un accordo di programma per il triennio 2025-2027 sottoscritto lo scorso novembre da Infrastrutture Venete e dal Cantiere Navale Visentini. Nel dettaglio, la Regione del Veneto ha stanziato 550mila euro mentre il Cantiere Navale Visentini 420mila euro.
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Ecco titolo, panelist e programma del Business Meeting “Traghetti e Ro-Ro” (Napoli – 22 Maggio)




