Lente Antitrust sull’ingresso al 64% di Msc in Jobson
L’acquisizione dell’azienda navalmeccanica spezzina sottoposta alla procedura per le concentrazioni, dati i diversi interessi di Msc nel settore della navalmeccanica

La recentemente annunciata acquisizione da parte del gruppo Msc dell’azienda spezzina Jobson, primaria realtà attiva nel settore delle riparazioni navali, sarà oggetto di valutazione da parte dell’Autorità Antitrust ai sensi dell’articolo sulle concentrazioni della legge sulla tutela del mercato.
L’avviso pubblicato dall’Autorità garante per la concorrenza e il mercato svela anche alcuni dettagli dell’operazione, che avverrà attraverso la creazione di una newco (non è chiaro se di diritto italiano o straniero), di cui Msc controllerà il 64% del capitale attraverso la lussemburghese Sas Shipping Agencies Services, col 36% che resterà in mano agli attuali proprietari di Jobson, Alessandro Bardo e Giuliano Allegri.
A questa newco saranno previamente conferite (sulla base di un contratto preliminare di compravendita di quote) “alcune società di Asso (presumibile riferimento alla holding svizzera Asso Maritime Sa, ndr, controllante di Jobson), in particolare Jobson Italia, congiuntamente alle sue controllate, e Uasc Uae” (United Arab shipping engineering & ship repair services LLC9, società con sede a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Il focus dell’Antitrust scaturisce dalla presenza di Msc nei settori di attività di Jobson. Se residuali appaiono le attività di entrambi nella manutenzione del materiale rotabile ferroviario, non altrettanto si può dire per quel che riguarda le riparazioni navali. Msc vi opera attraverso diverse realtà. La capofila storica è la napoletana Nuova Meccanica Navale, recentemente ampliatasi attraverso una partnership col gruppo Palumbo (Napoli Dry Docks), con cui Msc ha legami anche attraverso Marinvest (nella joint venture di recente costituzione Infrastrutture Marittime) e Msc Crociere (in Palumbo Malta Shipyard).
Sempre in Italia noto inoltre l’interesse del gruppo per lo sviluppo di un nuovo polo cantieristico a Gioia Tauro e la partecipazione indiretta (tramite la genovese Ignazio Messina & C. partecipata da Msc al 49%) nelle riparazioni navali con la Messina Maintenance & Repair.
All’estero sembra essere in dirittura d’arrivo l’acquisizione di un cantiere navale in Romania e l’implementazione di un’industria navalmeccanica indiana.
A.M.
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