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Porti

L’ultima versione della riforma portuale firmata da Mattarella sgonfia la Porti d’Italia Spa

Capitale ridotto del 98%, avanzi di amministrazione e canoni demaniali resteranno alle Autorità di sistema portuale

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
6 Maggio 2026
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Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, avvenuta nel dicembre scorso, il disegno di legge della riforma portuale voluta dal viceministro Edoardo Rixi e varata dal Governo è arrivato, previa bollinatura della Ragioneria dello Stato, alla firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, passaggio prodromico all’avvio dell’iter parlamentare che partirà dalla Camera dei Deputati.

Il testo, che SHIPPING ITALY pubblica qui, è stato aggiornato rispetto alla versione dicembrina e, a una prima lettura, la novità più sostanziale è il forte ridimensionamento della nuova società pubblica Porti d’Italia Spa. Il suo capitale sociale, che nella prima versione poteva arriva a 500 milioni di euro sottoscrivibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attingendo agli avanzi di amministrazione delle Autorità di sistema portuale, si limiterà invece a 10 milioni di euro, che saranno attinti da fonti diverse (peraltro con indicazione, quanto a 9 milioni, per il 2027, segno che si pensa di non arrivare alla costituzione della società prima dell’anno prossimo, compatibilmente col fatto che i mesi restanti alla fine della legislatura sono meno di 10).

Altra sostanziale differenza, sempre nel segno di un mantenimento dello status quo vigente e delle prerogative in essere in capo alle Adsp, è il fatto che esse non dovranno più conferire nulla dei canoni concessori incassati (nella versione precedente era invece una grossa quota della parte investimenti) al Fondo per le infrastrutture strategiche di trasporto marittimo (quello gestito di fatto da PdI Spa), nel quale invece confluiranno (con la prima legge di bilancio seguente all’approvazione della riforma) le risorse disponibili a legislazione vigente iscritte in 8 fondi esistenti destinati allo sviluppo delle infrastrutture portuali.

A.M.

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