Rheinmetall e Msc entrano come soci di maggioranza nel cantiere rumeno di Mangalia
L’operazione, già di interesse del gruppo ginevrino, offre obiettivi strategici e di sviluppo occupazionale salvando dalla bancarotta il cantiere e realizzando un hub di riparazione e costruzione di navi sia civili che militari

Sta per compiersi un’importante operazione commerciale tra Rheinmetall, Msc e il cantiere navale di Mangalia, un tempo orgoglio della cantieristica rumena. Il sito, gestito a lungo in joint venture con l’olandese Damen — che ne è rimasta il principale creditore dopo il fallimento del 2024 — sta per cambiare radicalmente assetto.
Secondo quanto riportato da maritime-executive.com, lo Stato rumeno starebbe negoziando un accordo con i due colossi finalizzato a rilevare le attività del cantiere. Il gigante industriale tedesco Rheinmetall ha confermato di essere in trattativa con Mediterranean Shipping Company. La compagnia ginevrina aveva già espresso il proprio interesse per il sito un anno fa, inviando una lettera d’intenti e pagando in anticipo alcune riparazioni per iniettare liquidità, dimostrando così la serietà del proprio impegno mentre il governo avviava la riorganizzazione.
I funzionari del governo rumeno starebbero definendo un accordo in cui Rheinmetall e Msc acquisirebbero la quota di maggioranza, mentre lo Stato manterrebbe una partecipazione di minoranza, agendo da facilitatore per salvare migliaia di posti di lavoro in un’area strategica sul Mar Nero.
Rheinmetall, leader negli equipaggiamenti militari, è entrata nel settore navale attraverso l’acquisizione di Nvl (Naval Vessels Lürssen), il ramo specializzato in unità militari del Gruppo Lürssen, permettendo all’azienda di integrare i propri sistemi di difesa direttamente nella costruzione delle navi. Recentemente, il gruppo sarebbe già in lizza per un ordine di quattro unità per la Romania, inclusi due pattugliatori d’altura (Opv).
In una nota del 5 maggio, inoltre, Rheinmetall ha precisato che l’operazione andrebbe oltre questa singola commessa, per sostenere il futuro della cantieristica locale e creare un polo dell’industria della difesa. Il piano prevede che la Romania diventi un importante hub produttivo europeo, con una prospettiva occupazionale di diverse migliaia di persone nel lungo periodo. In questo schema, il ruolo di Msc risulta fondamentale perché la compagnia garantirebbe un carico di lavoro costante, da subito attraverso le riparazioni, e in futuro con la costruzione di navi complesse, come traghetti e navi da crociera, fornendo stabilità economica al cantiere anche al di fuori delle commesse militari.
Ad oggi, la situazione del cantiere di Mangalia — ufficialmente in bancarotta dallo scorso aprile — può beneficiare dell’applicazione di nuove norme che permettono allo Stato di riacquisire gli asset pagando il semplice valore di liquidazione, stimato in circa 87 milioni di euro (102 milioni di dollari). Un passaggio, questo, che consente al cantiere di superare il pesante contenzioso con Damen e di ripartire con una struttura finanziaria pulita.
L’alleanza, configurata come un partenariato pubblico-privato, vede la Romania conferire i terreni e le infrastrutture, Msc il carico commerciale e Rheinmetall la tecnologia per la difesa. Dato il contesto geopolitico segnato dalla guerra in Ucraina, la capacità di produrre unità sia militari che civili trasforma l’hub di Mangalia in un obiettivo di sicurezza nazionale, e dà la possibilità di riportare l’occupazione dai circa 800 dipendenti attuali ai livelli dei periodi di massima attività.
C.G.
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