Assarmatori sbarcata a Bruxelles per la revisione del sistema Ets marittimo
L’associazione nell’incontro annuale con i vertici delle istituzioni europee ha ribadito la necessità di un intervento correttivo sul sistema di tassazione delle emissioni
Secondo Assarmatori, l’attuale impianto normativo – che impone il pagamento di quote per ogni tonnellata di CO2 emessa – presenta criticità dovute a un’applicazione troppo ‘orizzontale’. Il presidente dell’associazione, Stefano Messina, a conclusione della due-giorni a Bruxelles, ha evidenziato come tale meccanismo non tenga conto delle specificità dei diversi segmenti del trasporto marittimo, paragonandone l’impatto alle grandi crisi internazionali, come i rincari legati al blocco dello Stretto di Hormuz. La differenza sostanziale, ha spiegato, è che mentre Hormuz rappresenta uno shock congiunturale, l’Ets è una misura strutturale destinata a incidere in modo permanente sulla competitività dei collegamenti marittimi.
Nello specifico, informa l’associazione in una nota, Messina ha ricordato che le preoccupazioni riguardano il rischio di un indebolimento dei porti europei a favore della concorrenza extra-Ue, in particolare per quanto riguarda il transhipment di container, l’impatto sui collegamenti con le isole e sulle ‘Autostrade del Mare – segmenti strategici per la mobilità interna -, e per l’impossibilità di reinvestimenti poiché per le risorse incamerate dalla tassa non sono previsti meccanismi certi di restituzione al comparto sotto forma di incentivi per l’innovazione tecnologica e i carburanti green.
Il punto centrale del confronto, in particolare durante il vertice con il vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, è stata la futura “Strategia europea per le isole”. Assarmatori ha sottolineato come una tassazione sul clima sproporzionata rischi di compromettere l’equilibrio economico dei servizi di linea essenziali, e ha chiesto che la politica ambientale sia accompagnata da strumenti correttivi adeguati alla realtà geografica dell’Unione.
In conclusione, Messina ha auspicato che la revisione di luglio possa introdurre modifiche sostanziali all’assetto normativo per poter conciliare gli obiettivi di decarbonizzazione con la tenuta industriale del comparto marittimo in un contesto globale complesso. Durante l’incontro la delegazione ha affrontato anche i temi della sicurezza marittima, con focus sulle missioni Aspides e Atalanta, in riunioni che hanno coinvolto vertici militari della Nato, diplomatici e funzionari delle Dg Move e Dg Clima.
Nelle foto: un momento del ricevimento alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio e l’incontro con il Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto
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