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Economia

Addio a Bruno Bolfo, portò Duferco dalla siderurgia allo shipping globale

Dal 1979 a oggi è stato protagonista di una trasformazione aziendale che, partita dal trading siderurgico, ha dato vita a un gruppo internazionale capace di diversificare con successo nei settori dell’energia, della logistica e del trasporto marittimo

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Luglio 2026
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BrunoBolfo

Con la scomparsa di Bruno Bolfo, avvenuta oggi, il mondo dello shipping e dell’industria italiana perde uno degli imprenditori più importanti della sua generazione. Fondatore di Duferco nel 1979, Bolfo è stato il protagonista di una trasformazione che, partita dal trading siderurgico, ha dato vita a un gruppo internazionale capace di diversificare con successo nei settori dell’energia, della logistica e del trasporto marittimo.

A darne notizia è stato lo stesso Gruppo Duferco, ricordando il proprio fondatore come “l’uomo che ha dato vita ai nostri progetti e ci ha resi grandi”, sottolineandone il tratto umano, lo stile sobrio e la capacità di guardare sempre oltre gli orizzonti del mercato.

La storia imprenditoriale di Bolfo prende avvio alla fine degli anni Settanta, quando lascia Siderexport, la trading company dell’allora Italsider, per fondare a San Paolo del Brasile una nuova società specializzata nell’esportazione di acciaio. In pochi anni Duferco diventa il primo esportatore brasiliano di prodotti siderurgici verso i mercati asiatici, per poi spostare il proprio baricentro prima a New York e successivamente in Europa, intercettando le opportunità offerte dalla liberalizzazione dei mercati dell’Est europeo.

La vera intuizione strategica arriva però negli anni Novanta. Comprendendo che internet avrebbe progressivamente ridotto il valore aggiunto del solo trading, Bolfo decide di integrare il gruppo nella produzione industriale. Una scelta che porterà Duferco a diventare, nel 2004, uno dei maggiori produttori mondiali di acciaio, con stabilimenti distribuiti tra Europa, America e Africa e investimenti miliardari, in particolare in Belgio.

Ma è proprio in quella fase che emerge un’altra caratteristica dell’imprenditore genovese: la convinzione che il controllo della logistica fosse un fattore competitivo tanto importante quanto quello della produzione.

Per un gruppo che movimentava ogni anno milioni di tonnellate di minerali, carbone, coils, semilavorati e prodotti finiti, il trasporto marittimo non rappresentava un semplice servizio, bensì un asset strategico. Da questa visione nasce il progressivo ingresso di Duferco nello shipping, destinato negli anni a diventare uno dei pilastri della diversificazione del gruppo.

L’investimento più significativo è quello sviluppato insieme all’armatore Vincenzo Romeo attraverso Nova Marine Carriers, società che negli anni è cresciuta fino a diventare uno dei principali operatori mondiali nel trasporto di rinfuse secche, con una flotta di oltre 100 navi, successivamente ampliata anche nel segmento delle cementiere grazie alla partnership con il gruppo canadese Algoma Central Corporation. Lo shipping diventa così una delle tre grandi gambe del gruppo, insieme alla siderurgia e all’energia.

La scelta di investire direttamente nell’armamento rifletteva perfettamente il metodo imprenditoriale di Bolfo: integrare la filiera, ridurre la dipendenza dai mercati esterni e costruire valore attraverso attività complementari al core business. Una filosofia che negli anni ha portato Duferco a investire anche nella logistica portuale, nei terminal e nel trading energetico, trasformando un gruppo nato come trader siderurgico in una piattaforma industriale e infrastrutturale diversificata.

Negli ultimi anni Bolfo aveva completato con discrezione anche il passaggio generazionale, cedendo il controllo del gruppo ad Antonio Gozzi e ai figli Vittoria e Augusto, garantendo continuità a un progetto imprenditoriale costruito in oltre quattro decenni.

Per il settore marittimo italiano Bruno Bolfo lascia l’eredità di un imprenditore che ha saputo comprendere prima di molti altri come acciaio, energia, logistica e shipping fossero destinati a convergere in un unico sistema industriale globale. Una visione che ha contribuito alla crescita di Nova Marine e che ha fatto di Duferco uno dei principali gruppi industriali italiani con una presenza significativa anche nel trasporto marittimo internazionale.

 

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