Iniziati i lavori nel porto di Bari per la nuova base della Guardia Costiera
Nuove banchine al Molo San Cataldo per un investimento di 39 milioni di euro che getta le basi per il futuro porto turistico
Ieri mattina nel porto di Bari è stato inaugurato il cantiere per l’ampliamento del Molo San Cataldo, un intervento da 39 milioni di euro destinato a potenziare la sede logistica e gli ormeggi della Guardia Costiera. Alla cerimonia hanno preso parte il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, ammiraglio Sergio Liardo, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro. Insieme a loro erano presenti il direttore marittimo ammiraglio Donato De Carolis, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e il sindaco di Bari, Vito Leccese.
Il progetto prevede la realizzazione di nuove banchine per ospitare i moderni pattugliatori d’alto mare della Guardia Costiera e lo scavo dei fondali fino a sette metri per garantire la piena sicurezza delle manovre. I lavori sono stati affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, in cui operano anche Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine. L’intervento, che si concluderà nel 2028 senza interrompere le normali attività dello scalo, include un piano di monitoraggio ambientale con verifiche sui sedimenti affidato a laboratori accreditati sia prima sia durante le fasi di scavo. L’opera è finanziata per 36 milioni di euro dal ministero nell’ambito della missione per l’ordine pubblico e la sicurezza, e per i rimanenti 3 milioni dall’ente portuale, che gestisce l’appalto in virtù di un accordo di collaborazione siglato nel 2019 dall’allora presidente Ugo Patroni Griffi.
L’intervento di riqualificazione del molo, oltre a innalzare i livelli di sicurezza e di presidio in mare aperto, permetterà di sfruttare un bacino attualmente sottoutilizzato, ponendo le basi per la futura nascita di un porto turistico da circa 200 posti barca. Questo sviluppo consentirà di integrare ulteriormente lo scalo con il tessuto urbano, offrendo un nuovo impulso alla nautica da diporto e alla blue economy della regione.
Nei loro interventi, il ministro Salvini e il presidente Mastro hanno sottolineato come l’adeguamento strutturale sia indispensabile per anticipare le esigenze delle nuove unità navali, poiché consente di coniugare l’efficienza logistica con l’alta sostenibilità ambientale. Sulla stessa linea gli interventi dell’ammiraglio De Carolis e del sindaco Leccese, ai quali si è unito il presidente regionale Decaro, che ha evidenziato il valore di una sinergia istituzionale capace non solo di consolidare Bari come snodo strategico verso i Balcani e motore di occupazione, ma anche di replicare questo modello di sviluppo negli altri scali regionali di Manfredonia, Brindisi, Gallipoli e Taranto.
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