In Mar Rosso attaccate dagli Houthi due navi cisterna
Le milizie yemenite rivendicano di aver colpito nelle ultime ore due petroliere saudite

Le forze ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di avere attaccato due petroliere saudite nel Mar Rosso, il primo attacco del gruppo nell’ambito del blocco dei porti sauditi recentemente annunciato.
L’attacco segna la ripresa delle ostilità dopo un anno di relativa pace nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden e potrebbe avere significative ripercussioni sul prezzo globale dell’energia: il porto occidentale saudita di Yanbu è vitale per le esportazioni di greggio dal Golfo Persico, area caratterizzata da difficoltà di trasporto, e gestisce circa il 5% della fornitura mondiale di petrolio.
Le navi in questione sono la Layla e l’Encelia. Entrambe battono bandiera saudita. Un portavoce degli Houthi ha affermato che le navi “hanno violato il blocco nel Mar Rosso” e ha sostenuto di averle attaccate con diversi missili e droni. La società di consulenza per la sicurezza Vanguard Tech ha confermato l’impatto sulla Encelia. L’azienda riferisce che la Encelia è stata colpita sul lato di dritta da un proiettile non identificato, provocando un incendio a bordo. L’equipaggio ha avviato le operazioni di spegnimento, tuttora in corso.
La notizia dell’impatto con la Layla non è ancora confermata. Il segnale Ais della Layla è assente da diversi giorni e la sua posizione è sconosciuta. L’Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations Centre) ha registrato un impatto con una sola petroliera. L’attacco conferma le preoccupazioni degli operatori di navi battenti bandiera straniera, che hanno modificato la rotta per evitare Yanbu. Fonti Houthi affermano di aver costretto 10 navi a cambiare rotta dall’inizio del blocco.
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