Msc preoccupata dal costo del cold ironing nei porti italiani
Vago chiede alle Adsp condizioni competitive per il costo dell’energia e attende dalla Germania il sostegno all’export credit per firmare le prossime commesse con Meyer Werft

Genova – La consegna a Genova, presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, della nuova nave da crociera Explora III destinata al marchio Explora Journey, è stata l’occasione per il gruppo Msc di lanciare alcuni messaggi considerati importanti.
Uno di questi riguarda l’elettrificazione delle banchine e l’allaccio per le navi alla corrente elettrica da terra. Durante la cerimonia di consegna della nuova nave Pierfrancesco Vago, presidente della divisione passeggeri di Msc, ha detto: “Apprezziamo che l’Italia stia concretizzando il piano nazionale di elettrificazione delle banchine, dando vita a un sistema di cold ironing che probabilmente sarà il più esteso e capillare in Europa. Sono sicuro che anche a Genova, come in altri porti, il progetto diventi operativo in tempi brevi. L’auspicio è che siano anche predisposti dalle Autorità di sistema portuale locali, bandi di gara in grado di assicurare livelli di servizio e tariffe adeguate”. Dunque cold ironing “molto importante ma ci deve consentire sempre di essere competitivi, soprattutto in una città come Genova che è teatro di case e di gente che vivono sul mare”.
A margine della cerimonia più in dettaglio ha aggiunto: “Il cold ironing è importante, sta arrivando, c’è una direttiva europea che impone a 300 porti in Europa di avere appunto la capacità di attaccare le navi alla rete elettrica. L‘Italia probabilmente ha un approccio un po’ molto locale, localizzato, invece dovrebbe esserci qualcosa di più nazionale e poi, soprattutto, per gli armatori la possiblità di poter negoziare con la rete elettrica per avere un costo a kilowatt ora che sia ragionevole. Oggi come oggi costa meno il gas naturale liquefatto che la rete elettrica (durante la sosta in porto, ndr), perciò la mia richiesta è di avere una direttiva che possa aiutarci a essere sensibili ad adattarci alla rete elettrica una volta che con la nave siamo in porto”.
Un altro commento sensibile di Vago ha riguardato i prossimi ordini di navi passeggeri che Msc Crociere si appresta a formare con i cantieri tedeschi di Meyer Werft. Alla domanda su cosa manchi per apporre le firme, il vertice della compagnia ha risposto: “Manca il modello e il sistema tedesco che si sta adeguando a capire come deve fare il finanziamento. Diciamo che le nuove navi sono quasi firmate, ma manca chiaramente poi la parte finanziaria”. Ovvero il sistema export credit agency (assicurazione del credito) che in Italia ad esempio è garantito da Sace e Simest in stretta collaborazione con Fincantieri.
Quella invece appena consegnata a Genova, Explora III, è la terza unità realizzata da Fincantieri per Explora Journeys; seguiranno ancora altre tre nuove costruzioni (Explora IV ed Explora V nel 2027, Explora VI) nel 2028 completando così il programma di costruzione della flotta interamente affidato al gruppo italiano guidato da Pierroberto Folgiero a fronte di un investimento complessivo da parte di Msc superiore a 3,5 miliardi di euro.
Rispetto alle prime due unità gemelle, Explora III, oltre alla motorizzazione dual fuel Lng, ha una lunghezza aumentata di circa 19 metri (con maggiori spazi interni), una nuova configurazione delle suite con più categorie premium e aree comuni riprogettate e ampliate.
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Pierfrancesco Vago
Genova, Explora III © Cristian Castelnuovo
Pierroberto Folgiero






