I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
L’espansione della capacità della flotta container globale e quella della stiva disponibile sul mercato non stanno procedendo allo stesso ritmo. A questa conclusione arriva un report di Sea Intellligence che ha preso in considerazione in particolare il fenomeno dei blank sailing nel primo semestre 2026 mettendolo a confronto con quello osservato nella prima metà del 2019, anno caratterizzato da una marcata overcapacity.
In particolare sulla rotta Asia–Mediterraneo, osserva Sea Intelligence, la stiva disponibile è superiore del 56%, ma parallelamente la blanked capacity disposta dai carrier è più alta del 159%. Lo squilibrio si registra anche in direzione del Nord Europa (+20% capacità programmata, +83% quella rimossa), così come tra Asia e Costa Est del Nord America (+46% stiva fissata, +215% stiva cancellata) e in direzione della Costa Ovest (+16% della disponibilità di stiva, a fronte di un aumento del 62% della capacità soppressa).
Sebbene le compagnie di navigazione abbiano continuato a immettere nuova capacità, parallelamente hanno quindi cancellato spazio a ritmi fino a 4,6 volte superiori.
Di fronte a un incremento di capacità atteso molto più alto rispetto a quelli osservati in passato, conclude lo studio, i vettori stanno mettendo in atto un controllo dell’offerta molto più rigoroso di quelli attuati in precedenza. Questo, secondo Sea Intelligence, deve indurre spedizionieri e caricatori a rivedere le proprie strategie, in modo da tenere conto del fatto che il mercato attuale è caratterizzato da un tasso di capacità ritirata compreso tra il 10% e il 14%.
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