Ancora giù (-10%) i noli container Cina-Italia mentre si attende l’effetto Suez
Drewry prevede un nuovo calo delle tariffe spot nel corso della prossima settimana, anche per via della ripresa dei transiti lungo la via d’acqua

Prosegue la discesa dei noli spot per il trasporto marittimo di container dall’Asia verso l’Europa, con la rotta Shanghai-Genova che nell’ultima settimana ha registrato una nuova flessione del 10%, arrivando a 4.368 dollari per la spedizione di un box da 40 piedi, e la tratta Shanghai – Rotterdam che flette invece del 5% a 4.092 dollari.
Lo rileva Drewry nell’ultimo aggiornamento settimanale del suo Container Index.
La dinamica conferma la pressione al ribasso osservata nelle ultime settimane sui due trade, che già nei sette giorni precedenti avevano segnato rispettivamente flessioni del 2% e del 3% sulle tariffe. Per il prossimo futuro la società di analisi si aspetta un nuovo leggero declino dei noli, per via della minor implementazione di blank sailing da parte dei carrier (da 4 si scenderà a uno solo durante la prossima settimana), nonché per l’effetto Suez, ovvero il ritorno delle portacontainer per la tradizionale rotta est ovest, che secondo Mds Intermodal ha peraltro avuto già una accelerata durante il mese di agosto.
Se questa è la situazione sulla direttrice Asia – Europa, a livello globale però il World Container Index è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi a 4.465 dollari per container da 40 piedi, per via delle dinamiche opposte osservate sulle rotte transpacifiche, dove i noli sono tornati a crescere.
In particolare sulla Shanghai-Los Angeles le tariffe medie sono aumentate del 5%, raggiungendo i 7.185 dollari per Feu, mentre sulla Shanghai-New York l’incremento è stato del 3%, a 9.587 dollari. Drewry ha rilevato sei annunci di blank sailing per la prossima settimanasui due corridoi, il doppio rispetto a quella appena conclusa. Considerando la resilienza della domanda, la società di analisi britannica prevede che i noli transpacifici rimangano sostanzialmente stabili nella prossima settimana.
Le previsioni, ha aggiunto Drewry, restano comunque condizionate da diversi fattori di rischio, innanzitutto dalle perduranti tensioni in Medio Oriente, ma anche dalle perturbazioni meteorologiche che stanno affliggendo i porti asiatici (e al momento in particolare il tifone Saudel, che ha aggiunto congestione a quella già accumulata per altri recenti eventi simil)i, nonché per la siccità che sta continuando a condizionare la capacità e il numero di transiti giornalieri nel canale di Panama.
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