• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Politica&Associazioni

Il cluster marittimo ‘si ricompatta’: tutti contro il ministro Giovannini

Le associazioni e federazioni rappresentative del cluster marittimo-portuale italiano, tradizionalmente frammentate e divise a difesa di interessi di parte, su una cosa si trovano d’accordo in questo momento: l’insoddisfazione verso l’attuale Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. È questa la notizia emersa dalla sessione del VIII Forum Shipping & Intermodal Transport durante […]

di Nicola Capuzzo
14 Dicembre 2021
Stampa

Le associazioni e federazioni rappresentative del cluster marittimo-portuale italiano, tradizionalmente frammentate e divise a difesa di interessi di parte, su una cosa si trovano d’accordo in questo momento: l’insoddisfazione verso l’attuale Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.

È questa la notizia emersa dalla sessione del VIII Forum Shipping & Intermodal Transport durante la quale sono intervenuti i rappresentanti di Federagenti, Confitarma, Assarmatori, Federlogistica, Anma e Cnel Confetra. Il ministro dei trasporti, impegnato a Roma in un Consiglio dei Ministri, aveva confermato la sua partecipazione in presenza all’appuntamento ma alla fine non ha nemmeno rimediato con un collegamento video. I partecipanti al Forum non hanno dunque avuto remore a esporre tuto il proprio malcontento mostrando almeno su questo una certa compattezza.

L’intervento mediaticamente più efficace è stato quello di Luigi Merlo, presidente di Federlogistica, che ha dichiarato: “Con l’abbinata Pnrr e pandemia si rischia di prendere una piega molto pericolosa, un’ubriacata d’impostazione che rischia di far perdere la bussola in un Paese che già non aveva pianificazione portuale. Questo è un governo con due ministri dell’ambiente e nessun ministro dei trasporti”. A queste parole ha fatto seguito un’autocritica e un appello: “L’intero settore avrebbe bisogno di una guida solida, pragmatica, che conduca il percorso di trasformazione. Questo manca. Auto-costituiamo un comitato tecnico-scientifico dei trasporti e della logistica che oggi non c’è. Dobbiamo fare uno sforzo per individuare le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono”. Un appello simile e un invito alla coesione era arrivato anche dall’ultima assemblea di Federagenti quando il presidente Santi aveva invocato la nascita di un ‘gabinetto dei trasporti’, vale a dire “una grande alleanza del mondo imprenditoriale che insiste sul cluster marittimo” perché “senza misure di cambiamento radicale anche i progetti del Recovery Plan non potranno produrre nulla di concreto”.

Ha concordato su quest’ultimo punto anche Nereo Marcucci, consigliere con delega alla logistica in ambito Cnel Confetra, secondo il quale “ci sono preoccupazioni pesantissime sulla capacità sia del pubblico che del privato di utilizzare le risorse e monitorare gli effetti finali dei progetti realizzati nell’ambito del Pnrr”. L’obiettivo generale sarà quello riuscire a “schiodarsi dai 500 milioni di tonnellate che facevano i porti italiani nel 2010 e che sono stati fatti anche nel 2019”.

Marcucci, che non ha espresso giudizi sull’operato del ministro Giovannini, nell’occasione è tornato anche a parlare dei Consortia Block Exemption Regulations e delle altre agevolazioni alle società armatoriali (Tonnage Tax) da limitare: “Dal 2023 basta con la possibilità di ripercuotere sulle attività ancillari la Tonnage Tax e si ridiscute anche la Cber. Poi ha aggiunto: “Mi batto per un riequilibrio delle forze in campo. Tutti i benefici non possono essere esportati nelle attività ancillari al trasporto marittimo: la concorrenza dev’essere fair, cosa che oggi non è”.

Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha difeso il lavoro delle società armatoriali e auspicato anche da parte degli spedizionieri investimenti per fare integrazioni verticali, crescere e contribuire a far movimentare in Italia un volume maggiore rispetto a quei 10 milioni di Teu che da molti anni ormai transitano sulle banchine del nostro Paese. Il tema principale secondo Messina in questo momento però è un altro: “Bisogna fare in modo che la merce venga venduta meno dalle aziende italiane con resa Ex works e che almeno si opti per l’opzione Fob. Serve – ha aggiunto – lavorare in termini sistemici per far sì che l’esportatore non abbia paura a gestire la logistica, che l’industria italiana sfrutti la logistica come valore per l’import/export della merce”.

I due interventi di Messina (Assarmatori) e Mario Mattioli (Confitarma) si sono lievemente sovrapposti sul tema delle risorse previste dal fondo complementare al Pnrr destinate al rinnovo del naviglio. Per Assarmatori è corretto che “i soggetti beneficiari siano i traghetti passeggeri impiegati prevalentemente nel cabotaggio nazionale perché così si sostiene “il trasporto marittimo che frequenta i porti italiani”. Secondo il numero di Confitarma, invece, è ingiusto che rimangano escluse le navi da crociera e i ro-pax attivi su rotte internazionali: “In questo modo paradossalmente stiamo creando uno svantaggio competitivo a chi è italiano, ha sede in Italia, genera occupazione italiana, ecc. Questi soggetti si troveranno infatti a competere con operatori esteri che sono sostenuti su alcuni investimenti destinati a ridurre l’impatto ambientale”.

Nicola Capuzzo

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version