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Prezzi delle navi previsti in discesa nel breve termine

Nelle prossime settimane i prezzi delle navi sono previsti in discesa per effetto del rallentamento economico globale dovuto all’emergenza Coronavirus e il conseguente impatto negativo sugli scambi commerciali e dunque sul trasporto merci via mare. Lo rileva nel suo ultimo report settimanale la società di brokeraggio navale Intermodal mettendo in pre-allerta chi abbia intenzione e […]

di Nicola Capuzzo
23 Marzo 2020
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Nelle prossime settimane i prezzi delle navi sono previsti in discesa per effetto del rallentamento economico globale dovuto all’emergenza Coronavirus e il conseguente impatto negativo sugli scambi commerciali e dunque sul trasporto merci via mare. Lo rileva nel suo ultimo report settimanale la società di brokeraggio navale Intermodal mettendo in pre-allerta chi abbia intenzione e soldi per investire circa l’arrivo imminente di buoni affari da cogliere sul mercato.

Come ormai evidente la pandemia ha trascinato verso il basso i mercati azionari, il commercio e ogni attività commerciale portandola fino a raggiungere nuovi minimi. I broker di Intermodal sottolineano che “anche l’industria marittima è rimasta inevitabilmente colpita. Nel mercato delle rinfuse secche abbiamo vissuto un periodo negativo a partire dal quarto trimestre del 2019. Il rallentamento stagionale iniziato a partire da Natale e prolungato fino alla fine del Capodanno cinese, sommato alle norme IMO sulphur cap, non ha lasciato speranza circa una possibile risalita del mercato nei primi tre mesi del 2020”. Poi aggiungono: “Due settimane fa l’iniezione di nuovi carichi da trasportare nell’Atlantico, unita a un rallentamento segnalato in nuovi casi di Covid-19 fuori dalla Cina, aveva innescato un timido miglioramento del sentiment di mercato. Fino a quel momento, l’attività di compravendita navale aveva seguito uno schema simile e aveva dato qualche segnale di speranza. I bassi indici hanno ricordato molto il periodo di fine 2015 – inizio 2016, così anche i valori delle attività hanno cominciato a diminuire, ma non nella stessa misura del 2016”.

Molti acquirenti, soprattutto in Medio Oriente e in Occidente, nelle scorse settimane avevano iniziato a mostrare interesse verso navi costruite dal 2005 in poi, così come da inizio marzo si sono visti acquirenti dell’Estremo Oriente interessati a navi bulk carrier usate classe Handysize, Supramax e Panamax, la maggior parte delle quali cinesi. “Le norme di quarantena in alcuni aeroporti e porti di tutto il mondo – rilevano da Intermodal – hanno però comportato enormi difficoltà per gli armatori che volevano organizzare ispezioni pre-acquisto, così come sono stati registrati ritardi nella presa in consegna delle navi. Naturalmente molti potenziali acquirenti hanno cambiato idea e hanno deciso di aspettare fino a quando non ci sarà più chiarezza sulle prospettive del mercato”.

Molto è cambiato negli ultimi giorni perché la rapida evoluzione della pandemia “ha congelato – si legge nel report – molti degli interessi visti verso nuovi acquisti poiché il sentiment negativo si è maggiormente diffuso, sono aumentati i timori di ulteriori cali di mercato e di un conseguente calo dei prezzi degli asset. Date le attuali circostanze sembra che si presenteranno nuove opportunità di acquisto. Gli acquirenti avranno ancora il maggior potere contrattuale poiché l’offerta di navi di seconda mano in vendita è costantemente più elevata rispetto alla domanda e i tassi di nolo sono ancora instabili”.

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