• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Il Mit mette una pezza al ‘buco’ concessioni portuali con le attese linee guida

Per salvare la rata Pnrr varate le ‘modalità di applicazione’ per le regole attuative del regolamento concessioni di dicembre: una toppa di incerta tenuta, fra ruolo dell’authority dei trasporti e regole su Piano Economico Finanziario e proroghe

di Andrea Moizo
24 Aprile 2023
Stampa

Fra l’incudine delle pretese della Commissione Europea legate al pagamento della rata Pnrr del primo trimestre 2023 e il martello di una riforma d’ampio respiro annunciata dal vertice politico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha nei giorni scorsi varato per decreto le linee guida “sulle modalità di applicazione” del regolamento delle concessioni portuali emanato lo scorso dicembre.

Secondo quanto filtrato erano tre i punti su cui Bruxelles pretendeva revisioni: durata delle concessioni, la possibilità di proroghe e la mancata previsione di un ruolo per un soggetto terzo rispetto alle Autorità di sistema portuale. Le linee guida intervengono in questo senso.

Centrale (anche se un po’ confuso) è il paragrafo n.7 intitolato alla “Durata delle concessioni”. Si ricorda innanzitutto l’obbligo, dettato dal regolamento per i partecipanti a una procedura ad evidenza pubblica per l’assentimento di una concessione, a presentare un Pef – Piano economico finanziario. Questi Pef, si spiega più avanti, vanno “predisposti dal concessionario (anche se l’obbligo, si è appena detto, vale in realtà per tutti i partecipanti, ndr) sulla base di format elaborati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti in funzione delle tipologie di infrastrutture, della durata e delle caratteristiche delle classi di investimento, tenuto conto del livello di infrastrutturazione delle aree e delle banchine”. Ma una riga più sotto si scrive che “prima dell’indizione della procedura ad evidenza pubblica per il rilascio della concessione l’Adsp invia lo schema di Pef all’Art”. Chi dunque fra Art e Adsp deve “elaborare” il format su cui gli aspiranti concessionari dovranno impostare le proprie istanze e il relativo Pef, alla durata dei cui “previsti investimenti”, peraltro, “è commisurata la durata delle concessioni”?

Si ricorda poi, quasi fosse una testimonianza della sua potestà, come Art possa, sulla base della legge istitutiva”, “rilasciare pareri” e “proporre l’eventuale adozione dei provvedimenti di sospensione, decadenza o revoca”, ma non si menziona il fatto che tali pareri non comportano alcunché sulla sfera d’autonomia delle Adsp.

Opinabile il capoverso successivo, in cui si sostiene che “i provvedimenti di rilascio delle concessioni e i successivi atti di modifica e/o integrazione o proroga delle stesse sono pubblicati sul sito istituzionale del Ministero nella sezione Sid il Portale del Mare”. Vale la pena visitarlo, per verificare quanti atti pubblici relativi anche a una sola delle concessioni rilasciate in Italia su 8mila km di costa vi siano ad oggi rinvenibili. Una novità, quella del Sid, che ritorna anche in altri punti delle Linee. Ad esempio nel paragrafo n.13, che rilancia in pieno lo strumento degli “accordi sostitutivi” tanto caro ad Adsp e concessionari che con esso possono de facto modificare ex post le previsioni concessorie derivanti dalle procedure ad evidenza pubblica (non a caso l’originaria riforma delle concessioni portuali voluta dal Governo Draghi non ne prevedeva la possibilità): anche in questo caso impossibile trovare un accordo sostitutivo nel Sid.

Ad ogni modo, “nelle more della definizione dei format relativi allo schema di Pef da parte dell’Art” è il Ministero nel paragrafo n.8 a definire uno “schema di Pef”. In esso si chiarisce che un limite ex ante alla durata delle concessioni non è previsto, dato che l’aspirante concessionario potrà considerare come limite superiore gli “anni necessari all’ammortamento delle opere finanziate e realizzate” (intendendosi presumibilmente le opere alla cui realizzazione l’aspirante concessionario s’impegni).

Quanto, infine, alle proroghe, è il paragrafo n.13 ad assegnare nuovamente un ruolo all’Authority dei Trasporti: le estensioni potranno essere chieste solo in caso di concessioni ultradecennali ed è su tali istanze che Art “si esprime con parere vincolante circa la coerenza di detta istanza con il Pef collegato alla concessione” (ma non è chiaro se a quello originario, come sembra evincersi dalla lettera del testo, o a quello che l’istante dovrà presumibilmente presentare per la proroga, come logica vorrebbe). Nel caso in cui, invece, “l’istanza di proroga riguardi una concessione di durata superiore a 40 anni ovvero tale soglia sia superata per effetto dell’eventuale proroga, l’Adsp richiede al Mit un parere preventivo circa la coerenza dell’istanza con gli strumenti di pianificazione strategica del settore”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Grimaldi entra per la prima volta nella top 25 degli armatori container
Il gruppo armatoriale partenopeo ha visto crescere del 24% in un anno la capacità di stiva per box
  • Alphaliners
  • container
  • DynaLiners
  • Grimaldi
1
Navi
18 Aprile 2026
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version