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Quasi 100 milioni $ di utile per d’Amico International Shipping nei primi sei mesi del 2023

Le prospettive rimangono buone poichè gli armatori sono poco propensi a ordinare nuove navi a causa del significativo aumento dei costi di costruzione, delle incertezze tecnologiche legate all’implementazione di nuove e stringenti normative ambientali e della limitata disponibilità dei cantieri

di Redazione SHIPPING ITALY
27 Luglio 2023
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La società armatoriale d’Amico International Shipping prosegue la sua rotta con risultati finanziari estremamente positivi. I primi sei mesi del 2023 si sono chiusi con un utile netto di 99,8 milioni di dollari, un Ebitda di 142,7 milioni (69,3% di margine), ricavi netti totali sono stati di 205,9 milioni (dai 118 milioni del primo semestre 2022), il debito netto era pari a 300,4 milioni di dollari al 30 giugno 2023.

Nel solo secondo trimestre del 2023 i ricavi totali sono stati pari a 98,4 milioni (dai 74 del medesimo periodo nell’anno scorso) e l’utile netto di 45,7 milioni (rispetto a 25,7 milioni).

La società del gruppo d’Amico Società di Navigazione ha ottenuto un nolo giornaliero base Time-charter complessivo (spot e time-charter) di 32.434 dollari nei primi sei mesi del 2023, rispetto ai 18.559 dollari dello stesso periodo del 2022.

I fondamentali di lungo termine continuano a essere molto solidi per l’industria delle product tankers secondo i vertici della d’Amico International Shipping: “Lo storico processo di dislocazione – si legge nella nota – della capacità di raffinazione lontano da alcuni dei principali centri di consumo (Europa, Stati Uniti, Australia) darà un forte impeto alla domanda, misurata in tonnellate-miglia, per le navi product tanker. Infatti, si stima che oltre il 72% dell’aumento netto della capacità di raffinazione pianificata nel periodo 2023-25, dovrebbe essere in Medio Oriente, India, Cina e nel resto dell’Asia. Inoltre il nostro settore sembra estremamente sano anche dal punto di vista dell’offerta. Nonostante un recente incremento degli ordini (principalmente nel segmento LR2, in cui DIS non opera), gli operatori del mercato sono poco propensi a ordinare nuove navi a causa del significativo aumento dei costi di costruzione, delle incertezze tecnologiche legate all’implementazione di nuove e stringenti normative ambientali (EEXI e CII, in particolare) e della limitata disponibilità dei cantieri, per cui navi ordinate oggi sarebbero probabilmente consegnate solo nel 2026, con pochissimi slot disponibili per la fine del 2025. Secondo Clarksons, alla fine di giugno 2023, il 9% della flotta MR e LR1 aveva più di 20 anni (in dwt), il 38,2% aveva più di 15 anni, mentre l’attuale portafoglio ordini in questi segmenti rappresentava solo il 4,7% dell’attuale flotta”.

Nella stessa comunicazione l’azienda spiega che, “grazie alla nostra solida posizione finanziaria e alle buone prospettive del nostro mercato, nel secondo trimestre del 2023 d’Amico I.S. è stata in grado di remunerare i suoi azionisti anche attraverso una distribuzione di dividendi di 22 milioni di dollari e attraverso l’avvio di un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie”. Nel periodo compreso tra il 17 luglio e il 21 luglio la società ha riacquistato 127.000 azioni proprie (corrispondenti allo 0,102% del capitale sociale) al prezzo medio ponderato di Euro 3,4439 per azione per un corrispettivo complessivo di Euro 437.377,75. Alla data del 21 luglio scorso d’Amico I.S. deteneva azioni proprie corrispondenti all’1,93% del capitale sociale.

A questo proposito l’amministratore delegato Paolo d’Amico spiega questa scelta nei termini seguenti: “Oggi l’azione ha un corso sui 3,5 euro, a valore di libro la flotta è immobilizzata a oltre 4 e il NAV è di poco superiore a 6, quindi comprare azioni proprie a questi prezzi è davvero un’ottima opportunità. L’obiettivo è il rafforzamento del gruppo a beneficio anche degli azionisti. Naturalmente, lo facciamo e continueremo a farlo nelle prossime settimane nel pieno rispetto del regolamento dello Star. Sul futuro, i prossimi mesi in particolare, non posso rilasciare stime precise, ma certamente i conti di DIS continueranno a beneficiare dell’andamento positivo del mercato”.

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