• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Gasselin: “Dobbiamo lavorare sulla promozione dei nostri servizi intermodali”

Il vertice di Contship Italia a confronto con i caricatori ha preso atto del fatto che l’offerta fatica a farsi conoscere da una parte della committenza e sconta ancora alcuni pregiudizi

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
14 Novembre 2023
Stampa

San Donato Milanese (Milano) – Basta scuse. È questo in estrema sintesi il messaggio lanciato durante il Business Meeting ‘Container Italy: integrazioni verticali e cambiamenti epocali dall’amministratore delegato di Contship Italia, Matthieu Gasselin, ai caricatori che lamentano l’impossibilità di avvalersi dei servizi intermodali ferroviari per via della carenza di collegamenti sulle tratte di loro interesse, di frequenze adeguate o perché non hanno a disposizione carichi consistenti.

“Non è necessario prendere un impegno finanziario importante e fare company train per sfruttare l’intermodalità” è stata la replica, in particolare sull’ultimo punto, del manager ai rappresentanti dell’industria presenti in sala. A testimonianza diretta di quanto affermato, Gasselin ha citato in particolare l’ecosistema creato dall’azienda tra La Spezia (dove gestisce il La Spezia Container Terminal) e Milano (con il suo Rail Hub di Melzo). Due nodi messi in relazione dai servizi ferroviari offerti da Contship Italia (tramite le controllate Oceanogate e Hannibal) che però appunto sono “treni aperti, su cui pertanto è possibile caricare anche un solo container”, dalle frequenze peraltro piuttosto elevate (14 partenze a settimana sulla direttrice).

Se da un lato quello di Gasselin è sembrato un richiamo alle aziende a un impegno maggiore, l’intervento del vertice di Contship è suonato però anche come una autocritica rispetto alla capacità degli stessi operatori intermodali di promuovere i loro servizi presso la clientela. Alla quale  – perlomeno stando alle reazioni dei caricatori presenti in sala e sul palco durante il convegno – in parte l’offerta rimane sconosciuta.
Chiaramente le resistenze rispetto alla possibilità di approntare treni container non si limitano, da parte delle aziende committenti, alla scarsa conoscenza dei servizi, ma hanno a che fare spesso con diversi altri fattori, innanzitutto – come sottolineato ancora da Gasselin –  la competitività del trasporto su strada e la sua flessibilità (nonché, ha evidenziato sul tema l’imprenditore portuale genovese Giulio Schenone, con le imponenti sovvenzioni riservate a questo comparto rispetto al via ferro: “Parliamo di un miliardo di euro tra accise, formazione, etc. destinati all’autotrasporto contro la ventina di milioni del Ferrobonus”).

A esprimere il punto di vista “della merce” (riluttanza a servirsi dell’intermodalità inclusa) sul tema sono stati dal palco in particolare Giovanni di Lecce (Transport Manager di Skf) e Matteo Bianchi (coffee trader di Lavazza) in relazione ai servizi tra Genova e l’hinterland. Parlando dei collegamenti da Genova in particolare con l’interporto Sito il primo ha rilevato: “Noi abbiamo un terminal a Orbassano, vorremo usare intermodale e avevamo provato con un grande operatore a farlo sia per l’import che per l’export ma non ci siamo riusciti, non c’erano forse i volumi”. Per quanto riguarda l’azienda del caffè, che in Italia ha due grandi stabilimenti di lavorazione a Torino e Gattinara, il suo manager ha evidenziato “le distanze sono troppo brevi o con pochi volumi, speriamo di poterne beneficiare in futuro”, mentre rispetto alla possibilità di servirsi del porto di La Spezia (sfruttando le sue connessioni ferroviarie) Bianchi ha spiegato che sullo scalo “arriva poco, e poi non sarebbe una scelta su cui noi siamo parte attiva”.

Simile il punto di vista di Matteo Baracchi (Saint Gobain Abrasivi) che ha posto in particolare due criticità. La prima: “Un transit time di 3 giorni verso una destinazione in Europa per noi è accettabile, non trasportiamo organi umani. Certo che se questi diventano 5 o 6, su alcune tratte questo è un problema”. La seconda è connessa alla maggiore flessibilità del trasporto stradale, non solo per piccoli inconvenienti ma anche nel caso di emergenze maggiori. “A un incidente su un tir si può reagire, ma il ferro è un sistema chiuso, è difficile trattarle. Non sono mai riuscito a trovare soluzioni buone in questo senso”. Agli operatori del trasporto intermodale il compito di far cambiare loro idea.

F.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
“Crociere a rischio rallentamento”: l’allarme arriva dagli analisti finanziari
Per Ubs e Morgan Stanley i conflitti e le incertezze geopolitiche stanno ritardando e penalizzando le prenotazioni (soprattutto in Europa)…
  • conflitti
  • crisi
  • crociere
  • Europa
  • Guerre
  • Morgan Stanley
  • prenotazioni
  • rallentamento
  • Ubs
3
Economia
15 Aprile 2026
Nuovo record di crocieristi in Italia: nel 2026 attesi 15,1 milioni di passeggeri (+2%)
Msc rimane leader con oltre 5 milioni di ospiti a bordo. "Tempi maturi per un’evoluzione di mercato collegata all’ingresso sul…
  • 2026
  • Cemar Agency Network
  • crociere
  • porti italiani
  • previsioni
  • statistiche
2
Market report
14 Aprile 2026
Crociere verso i 50 milioni di passeggeri in dieci anni grazie all’arrivo di 34 nuove navi
Msc guida la corsa con 10 nuove navi attese al debutto nei prossimi anni. Fincantieri, Meyer Werft e Chantiers de…
  • crociere
  • nuove navi
  • portafoglio ordini
2
Market report
14 Aprile 2026
Portafoglio ordini di nuove navi ai massimi da 15 anni
Secondo Bimco ci sono 191 milioni di tonnellate di stazza in costruzione, il 17% della flotta esistente
  • Bimco
  • nuove navi
  • primato
  • record
2
Cantieri
11 Aprile 2026
A fine 2025 la profittabilità dei liner container era tornata ai livelli pre-Covid
Analisi di Sea Intelligence sull'ultimo trimestre dell'esercizio scorso: parecchie shipping company in zona rossa
  • container
  • redditività
  • Sea-Intelligence
2
Market report
11 Aprile 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version