Rinnovato e modificato il ‘servizio migranti’ della convenzione per le isole siciliane
Pubblicato l’ok al ritocco degli accordi fra Mit, Sns – Società di navigazione siciliana e Regione per i collegamenti dall’hotspot di Lampedusa. Per la copertura usati fondi degli Interni
La convenzione che dal 2016 disciplina il servizio statale di collegamento fra la Sicilia e le isole minori, appaltato a Società di Navigazione Siciliana (joint venture fra Caronte&Tourist che si occupa dei ro-pax, e Liberty Lines, che gestisce le linee veloci) è stata arricchita di un nuovo atto.
La modifica risale allo scorso aprile, ma il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ne ha dato conto solo recentemente, pubblicando la relativa delibera al ritocco, col quale, in estrema sintesi, si regola la prestazione, da parte di Caronte&Tourist, di una sorta di “servizio migranti”, mirato al trasbordo da e verso la Sicilia di persone ospitate presso l’hotspot di Lampedusa.
L’intervento è stato definito a proroga e integrazione di precedenti accordi fra Ministero e Sns, definiti fra 2022 e 2023 e aventi ad oggetto le tratte per Porto Empedocle e Mazara del Vallo, e ha coinvolto anche la Regione siciliana dal momento che, su istanza di Caronte, le nuove condizioni (valevoli per tutto il 2024) sono state modulate anche tenendo conto dell’aggiudicazione da parte della compagnia armatoriale del servizio regionale di collegamento con le Pelagie.
L’atto aggiuntivo quindi allegato alla convenzione elenca i porti da collegare (“Isola di Lampedusa e Porto Empedocle, o in subordine, il porto di Trapani, e/o Isola di Pantelleria/Trapani”), le navi impiegabili (Novelli, Sansovino, Cossyra, Paolo Veronese, Lampedusa, Las Palmas), le possibili variazioni alle rispettive capacità di carico, la frequenza massima che “per l’intero anno potrà essere trisettimanale, eccezionalmente aumentabile, d’intesa con il concessionario, in base all’andamento dei flussi migratori attingendo ad unità navali impiegate in altri ambiti” e la durata non superiore alle 24 ore andata/ritorno per ogni singola corsa, oltre, naturalmente, ai corrispettivi, coperti da fondi del Ministero dell’interno.
Da rilevare come, malgrado tale accordo, risalente come detto ad aprile, il Mit abbia poi cercato, invano, durante l’estate di integrare tale servizio, evidentemente non sufficiente a coprire le esigenze di trasporto di migranti da e per Lampedusa.

A.M.
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