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Rumor crescenti sull’interesse di Cma Cgm per Corsica Ferries

Il numero uno degli armatori francesi vorrebbe un presidio più sostanziale dei collegamenti per l’isola, mentre Mattei venderebbe prima di affrontare l’investimento della decarbonizzazione

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Ottobre 2024
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Sarebbero in corso grandi manovre nel Mediterraneo francese.

Lo sostiene un editoriale del giornale Le Marin, secondo il quale la più grande compagnia armatoriale francese, Cma Cgm, avrebbe messo nel mirino l’acquisizione di Corsica Ferries.

Plurime le motivazioni. Cma Cgm riterrebbe troppo marginale la quota del mercato ro-pax da e per l’isola guadagnata attraverso l’acquisizione di La Méridionale, frustrata nel tentativo di allargarsi dalla presenza dell’incumbent Corsica Linea, beneficiario fino al 2029 del grosso delle sovvenzioni pubbliche ai collegamenti, come mostrerebbero il tentativo fallimentare di avviare una linea fra Toulon e Île-Rousse e la discrezione con cui la compagnia starebbe lavorando all’apertura di un collegamento fra Toulon e Bastia, in aperta concorrenza alla Marsiglia – Bastia di Corsica Linea.

Alla volontà di Cma Cgm (e alle possibilità di espansione orizzontale e verticale che la compagnia ha mostrato possedere dopo le ricche stagioni del covid) farebbero da contraltare secondo la testata trasnsalpina i fattori per cui Corsica Ferries potrebbe trovar oggi conveniente cedere.

In primis ci sarebbe all’orizzonte una chiusura del sistema sovvenzionale francese, di cui Corsica Ferries ha sempre indirettamente beneficiato, potendo permettersi una flessibilità (a partire dall’impiego di bandiera e marittimi non francesi) preclusa alle compagnie convenzionate. Un’eventualità che la esporrebbe a un confronto più diretto coi competitor e a un ulteriore deterioramento della sua posizione all’interno dell’associazionismo di categoria transalpino (Armateurs de France). Non ultimo, a giocare ci sarebbe la sfida della carbonizzazione, che richiederà sforzi finanziari notevoli agli armatori negli anni a venire.

Secondo Le Marin il dossier sarebbe già stato valutato dalle parti e l’operazione non supererebbe i 500 milioni di euro.

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