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“Navalmeccanica italiana nel 2024: importanza strategica del comparto e nuovo supporto europeo”

Il contributo di Biagio Mazzotta (Assonave) per l’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2024

di Redazione SHIPPING ITALY
29 Dicembre 2024
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Questo contenuto fa parte dei contributi pubblicati all’interno dell’inserto speciale

“Un anno di SHIPPING in ITALY” – Edizione 2024

 

Contributo a cura di Biagio Mazzotta *

* Presidente Assonave

 

I recenti sviluppi evidenziano una crescente consapevolezza dell’importanza strategica del settore marittimo per l’economia e la sicurezza europea, creando condizioni favorevoli per un ulteriore sviluppo del settore. La costituzione della Struttura di Missione e la pubblicazione del Piano del Mare nel corso del 2023 ne sono chiari esempi.

Anche a livello europeo, cresce l’attenzione verso il tema marittimo, come dimostrano le conclusioni adottate dal Consiglio Competitività che esortano la Commissione ad elaborare una nuova strategia a sostegno dell’industria marittima europea, considerata vitale per gli interessi strategici dell’UE nella transizione digitale e verde, affrontando tutte le dimensioni della competitività del settore.

È in tale contesto che l’industria navalmeccanica italiana si inserisce come uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico del Paese. Emerge, quindi, chiaro il ruolo cruciale della filiera navalmeccanica come motore primario dell’economia del mare e va sottolineato come valorizzarne la competitività significhi garantire la nostra sicurezza, promuovere l’innovazione e preservare la nostra autonomia strategica.
Il 2024 ha confermato il ruolo strategico dell’industria navalmeccanica italiana, settore di eccellenza a livello europeo e mondiale. La ripresa economica globale, dopo anni di difficoltà legati alla pandemia e alle tensioni geopolitiche, ha dato nuovo impulso al settore.

La crescente domanda di navi da crociera ha spinto i principali cantieri italiani, come Fincantieri, a ricevere commesse per unità di nuova generazione. Queste imbarcazioni si distinguono per le soluzioni tecnologiche all’avanguardia e il basso impatto ambientale. In un contesto globale sempre più competitivo, dove vi è la presenza di competitor come Cina e Corea del Sud, l’Italia e l’Europa continuano a puntare su una leva fondamentale: l’innovazione tecnologica che, in tutte le sue declinazioni, consente di rafforzare la competitività sui mercati internazionali.

Sul fronte militare, poi, anche alla luce degli avvenimenti geopolitici che stiamo vivendo e che hanno certamente ridisegnato gli equilibri dello scacchiere globale, il bisogno di difesa è entrato prepotentemente nel nostro dibattito quotidiano.

Alla luce di tale contesto, non può mancare un seppur veloce passaggio sulla recente consegna alla Marina Militare di Nave Trieste, Unità Anfibia Multiruolo, concepita come una Landing Helicopter Dock (LHD). Costruita da Fincantieri nei cantieri di Castellammare di Stabia e Muggiano, è un simbolo della modernità e dell’altissimo livello tecnologico nazionale.

Ancora una volta, quindi, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale, permettendo all’Italia di continuare a distinguersi puntando sulla qualità, sull’innovazione e sulla personalizzazione dei prodotti. Allo stesso tempo, va sottolineato come uno dei temi centrali di quest’anno sia stato l’impegno verso la sostenibilità ambientale.

All’adozione da parte dell’Unione Europea di normative per ridurre le emissioni di CO2 e promuovere l’utilizzo di tecnologie verdi, i cantieri italiani hanno risposto con innovazioni significative, puntando su sistemi di propulsione a gas naturale liquefatto (LNG) e idrogeno, batterie ad alta efficienza e tecnologie per il trattamento delle acque reflue. La transizione ecologica ha coinvolto sia la progettazione delle navi che i processi produttivi, ottimizzati grazie alla digitalizzazione che ha visto una forte accelerazione della sua applicazione nel comparto della navalmeccanica.

Tecnologie come il gemello digitale, l’intelligenza artificiale e la robotica avanzata hanno rivoluzionato la progettazione, la navigazione e le operazioni nei cantieri, riducendo costi, tempi e rischi, posizionando l’industria italiana all’avanguardia nel panorama internazionale. Una sfida significativa, infine, che ha caratterizzato il 2024 e che costituirà un tassello fondamentale anche per il futuro del settore è il reperimento di manodopera qualificata.

I grandi cantieri sono pertanto impegnati, con importanti investimenti, nel promuovere percorsi di formazione, anche in collaborazione con enti di formazione, per sostenere e accelerare lo sviluppo di competenze difficili da reperire. Il rinnovato interesse per il settore rappresenta una grande opportunità per l’Italia, che può certamente consolidare la propria posizione di leadership globale.

L’industria navalmeccanica italiana potrà continuare a rappresentare un fiore all’occhiello dell’economia nazionale e un leader globale dell’ecosistema marittimo.

Dal canto suo, Assonave continuerà a dare il proprio contribuito anche per promuovere la concertazione tra rappresentanti istituzionali, realtà aziendali e stakeholder a livello nazionale ed europeo perché la strada va percorsa insieme.

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