• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Già finita la tregua fra Adsp Napoli e sindacati

Salta dopo tre giorni il tavolo di confronto sul recepimento del nuovo Ccnl, proclamato un altro sciopero. Dura replica dell’ente

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Gennaio 2025
Stampa

È durata tre giorni la pace fra Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale e le organizzazioni rappresentative dei suoi dipendenti Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Dopo lo sciopero e la tregua dei giorni scorsi, infatti, queste ultime, a valle di un incontro ci vertici dell’ente, hanno rilasciato l’ennesima nota oscura sul dettaglio della vertenza, ma chiarissima sull’indirizzo (ri)preso dalla medesima: “Con una buona dose di ipocrisia l’Amministrazione presente al tavolo ha di fatto smentito sé stessa e ci ha comunicato di venire meno all’impegno assunto verbalmente nell’incontro del 13.01.2025 che aveva portato alla sospensione dell’azione di sciopero. Il dato di sintesi più eclatante, e che per ovvi motivi riteniamo molto preoccupante, è che l’Amministrazione disconosce gli accordi dalla stessa firmati e, per di più, deliberati dai competenti organi di gestione, di controllo e di vigilanza. Un atteggiamento incomprensibile per le organizzazioni sindacali e per le lavoratrici e lavoratori, che mette seriamente in discussione la capacità e l’affidabilità dei vertici dell’ente di svolgere il ruolo di soggetto negoziale”.

A rincarare la dose (ma sempre senza entrare nel merito) la nota si chiede “come possa questa Amministrazione mantenere gli impegni con gli operatori o prenderne di nuovi con soggetti interessati a scalare i nostri porti, considerata questa inaffidabilità ed incapacità di riconoscere le proprie firme su accordi sindacali. E tutto ciò senza considerare che i vertici di questa Amministrazione sono gli stessi custodi delle risorse pubbliche da impiegare anche per la realizzazione delle opere del Pnrr e per lo sviluppo del sistema portuale campano”.

Scontata la conclusione: “Pertanto, non essendoci stati offerti altri spazi negoziali, e venuta meno definitivamente la credibilità degli interlocutori, comunichiamo la ripresa dello sciopero delle Lavoratrici e dei Lavoratori dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, a partire dal 3 febbraio”.

Disappunto è stato espresso dai vertici dell’Adsp in una nota: “Sorvolando sulle ingenerose e lesive affermazioni contenute nel comunicato, questa Governance conferma l’impegno di provvedere entro il corrente mese, a liquidare tutti i corrispettivi per l’adeguamento ISTAT nonché gli arretrati (il tutto sul capitale rivalutato su ogni singolo anno) in conformità con l’articolato parere dell’Avvocatura dello Stato che in queste ore è stato trasmesso alla Port Autority; tanto a conferma dell’impegno assunto dall’amministrazione in occasione dell’incontro con i sindacati avvenuto lunedì 13 gennaio scorso che proprio sulla base di questo impegno avevano deciso di sospendere la protesta. Al contempo, mentre è in corso una approfondita valutazione dei contenuti del richiamato parere dell’Avvocatura, questa Governance si rende disponibile a valutare, nell’ambito di un auspicabile sereno confronto con le parti sociali, ogni possibile istituito contrattuale per far fronte alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori della Port Autority nella cornice della contrattazione collettiva e comunque delle possibilità offerte dalla vigente normativa ad un ente di diritto pubblico quale è ad oggi l’Autorità di Sistema Portuale”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Nelle mani di Msc e Costa il 40% delle crociere in Mediterraneo
La compagnia di Aponte sfiora quasi il doppio di capacità rispetto alla controllata di Carnival
  • Aida Cruises
  • Celebrity Cruises
  • Costa Crociere
  • Marella
  • Msc Crociere
  • NCL
  • Royal Caribbean
  • Tui Cruises
  • Viking
1
Market report
13 Febbraio 2026
Noli container Cina-Italia sotto la soglia dei 3.000 $ (-29% in un anno)
La rotta Shanghai - Genova risulta attualmente la più cara rispetto ai trade verso Nord Europa e Nord America
  • container
  • Drewry
  • noli
  • World Container Index
1
Market report
13 Febbraio 2026
Un 2025 da record per le crociere con 72 mld $ di ricavi e quasi 34 mln di ospiti
Secchi (Amalfi Coast Cruise Terminal): "Non basta guardare a quanti passeggeri ma massimizzare l'indotto sul territorio dove le navi approdano"
  • Amalfi Coast Cruise Terminal
  • Anna Rita Secchi
3
Market report
12 Febbraio 2026
I numeri mostrano un rapporto sempre più difficile tra porti e ferrovia
I dati Fermerci-Rfi mostrano treni con origine/destino negli scali italiani in calo anche nel 2025 toccando il livello più basso…
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • merci
  • trasporto ferroviario
  • treni
1
Market report
10 Febbraio 2026
I segni meno dei traffici a Genova e Savona-Vado nel 2025
Pubblicati i consuntivi del traffico dell’anno scorso: la crescita degli scali ponentini non basta a compensare il calo del capoluogo.…
  • AdSP Genova
2
Market report
7 Febbraio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version