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Per la nave incagliata Guang Rong si profila la perdita totale costruttiva

Il costo della rimozione dello scafo e delle riparazioni sarà superiore al prezzo di mercato per cui l’armatore proprietario incasserà il valore assicurato e il recupero del relitto verrà pagato dal P&I Club

di Nicola Capuzzo
30 Gennaio 2025
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Il trasferimento della nave Guang Rong spiaggiata lungo la costa a Marina di Massa quasi certamente non sarà un’operazione di salvataggio ma una rimozione di un relitto. Questo perchè, secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, quasi certamente il proprietario della nave (la società Sea Commander Srl riconducibile alla famiglia Boscolo Contandin di Chioggia) dichiarerà all’assicuratore dello scafo la perdita totale costruttiva (constructive total loss) dal momento che i costi da sostenere per le sue riparazioni e il ripristino sarebbero superiori al valore assicurato. Tanto più se lo scafo avesse subito danni significativi (anche se al momento non risultano falle) e se la sala macchine si fosse allagata (eventualità considerata molto probabile).

Considerata l’età (24 anni) di questa general cargo equipaggiata con gru a bordo e costruita nel 2001 presso il cantiere cinese Zhejiang Shipbuilding, oltre al non ottimale stato di manutenzione recente (quantomeno guardando a ciò che dicono i report della Guardia Costiera e i relativi fermi amministrativi inflitti negli ultimi anni) il suo attuale valore di mercato non dovrebbe superare i 3 milioni di euro. Gli oneri da sostenere per il suo recupero e soprattutto per le riparazioni necessarie e farla tornare in servizio difficilmente potrebbero essere inferiori a quel valore e ciò indurrà quasi certamente il proprietario, come detto, a dichiarare la ‘perdita totale’ incassando quanto previsto dal contratto di assicurazione e abbandonando la nave al suo destino. Formalmente questo renderebbe la Guang Rong un relitto con la conseguenza che l’attività di recupero passerrebbe in capo al P&I club Steam ship Mutual, l’assicuratore mutualistico che dovrà farsi carico di ogni spesa e risarcimento dovuto a terzi per i danni subiti e per le spese da sostenere. Fra queste figura, oltre al recupero del relitto (per il quale è stata già messa in preallerta la società Fratelli Neri di Livorno), anche la spesa per il ripristino del pontile di Marina di Massa gravemente danneggiato dalla collisione con la poppa della nave.

Una prima relazioni sull’accaduto è attesa dal perito Marco Calabria della società Marine Experts (Mare) incaricato da Cambiaso Risso Marine, broker assicurativo che ha assistito l’armatore della nave (attraverso l’esperto Andrea Costa) nel reperimento della copertura Corpi& Macchine e per quella P&I. La gestione assicurativa del sinistro è seguita per la stessa società da Gian Piero Priano, responsabile della divisione Hull Insurance – Claims, mentre il legale incaricato è Marco Paggini dello studio legale Vaudo Paggini & C. di Livorno.

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