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Disinnescato un ordigno bellico nel porto di Spezia, l’ampliamento di Lsct può procedere

Investiti nelle operazioni di bonifica oltre 600.000 euro dall’ente portuale

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
18 Aprile 2025
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Sono in fase di conclusione le operazioni di bonifica bellica nel fondale dello specchio acqueo della ex Marina del Canaletto, propedeutiche all’avvio dei lavori per l’ampliamento del Terminal Ravano da parte di Lsct.

In questa fase, ultima delle tre campagne di bonifica che sono state necessarie, sono stati rimossi circa 80 target sensibili costituiti perlopiù  da rottami ferrosi, catene, pali, lamiere e corpi morti, mentre – informa l’ente portuale – nella giornata di ieri è stato segnalato dalla società Drafinsub Srl, impegnata nelle operazioni, un piccolo ordigno bellico inesploso, forse un proiettile di mortaio. Il dispositivo è stato rimosso questa mattina, per poter essere fatto brillare in acque sicure, dall’azione sinergica tra Prefettura, Capitaneria di Porto e, soprattutto, dal reparto Sdai (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare.

Gli 80 target si aggiungono ai 190 già rimossi dalle due precedenti campagne di bonifica conclusesi a fine 2024. Sono ancora in corso le operazioni di recupero del relitto di una piccola imbarcazione rinvenuta lungo l’accosto ovest del Terminal Ravano il cui completamento è previsto nel giro di qualche giorno. Al termine di questa attività l’attestato di avvenuta bonifica, redatto a firma dell’impresa esecutrice, verrà inviato a Maricomlog per il collaudo finale.

Sono stati investiti in totale oltre 600.000 euro dall’Adsp per realizzare le tre fasi di ricerca e rimozione dei target: la prima fase di bonifica superficiale, estesa su circa 45 mila metri quadrati, ha comportato una spesa di circa 100 mila euro. La successiva ricerca in profondità, resa possibile grazie alla collaborazione di Maricomlog e del Ministero della Difesa, ha richiesto un investimento di circa 240 mila euro. Infine, la terza campagna, focalizzata sulla rimozione degli ultimi target, ha comportato un ulteriore esborso di circa 400 mila euro, comprensivo dell’utilizzo di attrezzature specifiche e l’adozione di misure di tutela ambientale, come un “bubble screen” per proteggere le acque circostanti e un piano di monitoraggio ambientale per verificarne l’efficacia.

“La conclusione imminente delle attività della terza fase della bonifica bellica dei fondali dell’ex Marina del Canaletto rappresenta uno step fondamentale nel percorso di avvio degli investimenti a carico di Lsct per l’ampliamento del Terminal Ravano, così come previsto dal Prp. Desidero ringraziare le imprese esecutrici delle varie fasi di bonifica bellica, Consorzio Bonifiche Belliche, Ediltecnica e Drafinsub, ed i tecnici dell’Adsp per la professionalità con cui hanno svolto e gestito un lavoro così complesso. Un ringraziamento particolare a Prefettura, Capitaneria di Porto e reparto Sdai della Marina Militare per il tempestivo intervento di questa mattina, che ha permesso la veloce rimozione del piccolo ordigno rinvenuto ieri, in modo da non avere impatti significativi sull’operatività del porto. Un risultato che è frutto di un grande lavoro di squadra e che permetterà ora di avviare compiutamente i lavori di ampliamento terminal Ravano a cura del terminal Lsct” ha dichiarato il commissario straordinario Federica Montaresi.

“Desidero ringraziare tutti i partner e gli enti coinvolti per la professionalità e rapidità con cui è stata gestita l’intera operazione, in particolare il prefetto Cantadori. Attività come queste solitamente richiedono diverse settimane per poter essere completate” ha dichiarato Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship, riferendosi alla rimozione ed eliminazione dell’ordigno, aggiungendo “La prontezza dell’intervento e la sua veloce risoluzione hanno permesso di limitare l’impatto sull’operatività del nostro terminal. Tutti i clienti sono stati tempestivamente avvisati e ci impegniamo già da ora a minimizzare i ritardi accumulati, ad oggi stimati in circa 24 ore”.

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