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Anche Emanuele Lauro (Scorpio) protagonista della neonata Bruton

Nuova compagnia del norvegese Tor Olav Trøim per il settore Vlcc con quattro newbuilding in arrivo fra 2026 e 2027

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
15 Settembre 2025
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L’investitore norvegese Tor Olav Trøim prosegue il suo ritorno nel settore delle petroliere, avviando la quotazione in borsa di una nuova iniziativa imprenditoriale nel settore delle Vlcc (veicoli cisterna) con il sostegno di diverse personalità di spicco del settore marittimo.

Bruton, la società di Trøim quotata a Oslo, si sta preparando a combinare le sue due nuove Vlcc dual-fuel costruite presso il cantiere navale New Times Shipyard con due navi gemelle ordinate dalla consociata Andes Tankers. La fusione creerebbe una piattaforma Vlcc dedicata con quattro navi moderne, la cui consegna è prevista tra il 2026 e il 2027. Il progetto è supportato da Drew Holdings, Scorpio, guidata da Emanuele Lauro, e Blenheim Special Investment di Peter Livanos, che detengono rispettivamente il 5% e il 6% di Bruton.

Bruton prevede di adottare lo stesso approccio di distribuzione dei dividendi utilizzato dalle precedenti iniziative di Trøim, 2020 Bulkers e Himalaya Shipping, puntando a un basso indebitamento, flessibilità di cassa e dividendi mensili regolari. È in fase di valutazione un aumento di capitale fino a 100 milioni di dollari come primo passo, con l’ambizione di una doppia quotazione su una borsa internazionale parallelamente alla presenza su Euronext Growth Oslo. Andes Tankers, guidata da Lars-Christian Svensen, è già strettamente legata a Trøim fino al 2020 con Bulkers e Himalaya Shipping.

La proprietà di Bruton rimane distribuita tra un mix di operatori del settore marittimo e finanziario. Trøim detiene la quota maggiore con il 48%, seguita da Affinity (Shipholdings) con il 12%, MH Capital, gestita da Magnus Halvorsen, con il 9% e l’investitore norvegese Celina Midelfart con il 6%. Anche diversi ex dirigenti di Frontline figurano nell’elenco degli azionisti, tra cui Robert Hvide Macleod con il 3% e Jens Martin Jensen con l’1%.

Il team di gestione è guidato dall’amministratore delegato Gunnar Eliassen, che in precedenza ha lavorato con Seatankers di John Fredriksen. Il consiglio di amministrazione è presieduto da Bjørn Isaksen di Himalaya Shipping, affiancato dai dirigenti di Borr Drilling, Mi Hong Yoon e Patrick Schorn.

L’investimento è supportato dai dati demografici della flotta. Bruton sottolinea un portafoglio ordini di Vlcc storicamente basso – solo il 13% della flotta – in contrasto con una flotta globale in fase di invecchiamento, con oltre un terzo delle Vlcc destinate a superare i 20 anni di età entro il 2030. Questo squilibrio tra domanda e offerta, sostiene l’azienda, fornisce le basi per solidi profitti per navi moderne ed efficienti nei consumi.

La consegna delle prime Vlcc di Bruton è prevista per luglio 2026 e gennaio 2027, entrambe dotate di propulsione a Gnl a doppio combustibile. Sono in corso trattative per dotare le navi di Andes Tankers della stessa tecnologia. Oltre a questo accordo, Bruton ha dichiarato di essere aperta a un’ulteriore espansione, nell’ottica di affermarsi come un operatore di Vlcc incentrato sui dividendi.

Trøim ha confermato per la prima volta il suo ritorno nel settore delle petroliere alla conferenza di Marine Money a New York nel 2023, con un ordine da 270 milioni di dollari per due nuove navi. La sua ultima mossa raddoppia la scommessa iniziale, segnando un rientro a pieno titolo nel mercato delle Vlcc dopo 15 anni di assenza.

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