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Genova Industrie Navali supera i 500 milioni di ricavi e annuncia una diversificazione digitale

Oltre a 6 nuove navi in costruzione il gruppo navalmeccanico è entrato al 30% in Moons, innovation company attiva nei processi di trasformazione digitale

di Redazione SHIPPING ITALY
31 Marzo 2026
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Genova – Superata per la prima volta la soglia dei 500 milioni di euro di valore della produzione, più di 200 progetti di riparazioni e refit all’attivo, 6 nuove navi in costruzione e una diversificazione particolare avviata rilevando il 30% di Moons, innovation company attiva nei processi di trasformazione digitale. Sono queste alcune delle novità rivelate da Genova Industrie Navali durante un apposito incontro con la stampa organizzato per fare il punto sulle novità del gruppo a cui fanno capo una moltitudine di società fra cui i cantieri T. Mariotti, San Giorgio del Porto, Piombino Industrie Marittime e Chantier Naval de Marseille.

L’ingresso in Moons nell’orbita di Genova Industrie Navali testimonia la volontà del gruppo di “proseguire nel proprio percorso di crescita attraverso una strategia industriale orientata all’innovazione, alla sostenibilità e all’eccellenza progettuale”. Negli ultimi anni Gin ha fatto sapere di avere investito circa 60 milioni di euro in nuovi business e infrastrutture, di cui 8 milioni destinati alla ricerca e sviluppo.

Oggi il gruppo conta 10 società controllate e 11 collegate, oltre 400.000 metri quadrati di infrastrutture e 2.560 metri di banchine attrezzate tra Genova, Marsiglia e Piombino, gestisce 8 bacini di carenaggio e 4 cantieri navali, impiega circa 850 dipendenti e genera un indotto medio specializzato equivalente a oltre 2.000 addetti, coinvolgendo più di 3.000 fornitori.

“L’investimento in Moons rappresenta per il Gruppo un ulteriore passo nel percorso di crescita che portiamo avanti fin dalla nostra nascita” ha sottolinea Ferdinando Garrè, amministratore delegato e presidente di Genova Industrie Navali. “La nostra filosofia è quella di mettere in relazione competenze diverse per competere in modo più efficace, mantenendo al tempo stesso l’autonomia e l’elevata specializzazione delle singole realtà. In questo senso, la collaborazione con una realtà innovativa focalizzata su digitale e intelligenza artificiale come quella di Moons, rappresenta un’opportunità di crescita per entrambe”.

Usando le parole del fondatore Andrea Teja, 38 anni, Moons è “una società specializzata nell’innovazione che affianca le imprese nei percorsi di trasformazione digitale, seguendo un modello che si differenzia dalla consulenza tradizionale. È stata creata per accompagnare pienamente il cliente nelle iniziative più complesse, estendendo l’intervento lungo l’intero processo e introducendo forme di collaborazione flessibili che consentono di condividere la responsabilità dei risultati, anche oltre i perimetri tradizionali della consulenza”. L’azienda sviluppa prodotti digitali (tra cui piattaforme basate su intelligenza artificiale, software proprietari e soluzioni fondate sull’analisi dei dati) e promuove percorsi di creazione di nuove imprese insieme ai clienti, dando vita a start-up condivise.

La prima applicazione (quella dalla quale è nata la conoscenza reciproca e la scelta di investire congiuntamente) è stato la creazione di un sistema digitale (un algoritmo) in grado di accelerare per il cantiere T.Mariotti i tempi di risposta, ovvero la predisposizione e la presentazione di un preventivo (calcolo del costo di costruzione nave, del cash flow necessario e della capacità produttiva da impiegare) per la costruzione di una nuova nave in caso di richiesta da parte di una società committente. Il prossimo step sarà applicare questa piattaforma anche al refit di navi per san Gorgio del Porto.

Nel passato professionale di Andrea Teja, ci sono dieci anni di servizio nella Marina Militare Italiana, dove ha raggiunto la posizione di Capo del Dipartimento Sistemi di Combattimento. Successivamente è stato consulente in McKinsey & Company, quindi Chief Digital and Innovation Officer in Synlab e, in seguito, partner in Gea, storica realtà milanese di consulenza strategica, dove ha avviato l’area dedicata al digitale. “Lavoriamo con le aziende nei percorsi di trasformazione più complessi, dove il digitale è solo l’abilitatore, ma non il fine ultimo” ha precisato Teja. “In alcuni casi, costruiamo un percorso di corporate venture building, per sviluppare assieme nuove iniziative imprenditoriali, e costruiamo con il cliente una start-up, curandone la strategia. Il progetto genera una soluzione digitale che viene adottata dal cliente stesso, che ne è anche socio, e successivamente commercializzata”.

In occasione dell’annuncio di questo nuovo investimento, Genova Industrie Navali ha inoltre presentato anche le principali attività e commesse previste per il 2026 che si caratterizza per un’intensa attività operativa su tutti i principali cantieri del gruppo. Per quanto riguarda T. Mariotti a febbraio si è svolta la cerimonia di posa della chiglia della seconda unità Mtc-Mtf della Marina Militare, destinata al trasporto costiero e all’assistenza ai fari, in parallelo prosegue la costruzione della nuova nave oceanografica Arcadia di Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ad aprile entrerà in bacino Amangati, nave da crociera superlusso commissionata dal gruppo Aman per il brand Aman at Sea e nell’ultimo trimestre 2026 sono previste infine le prove a mare di Olterra, prima unità Sdo–Surs (Special and Diving Operations – Submarine Rescue Ship) della Marina Militare destinata a operazioni subacquee speciali.

Per San Giorgio del Porto, dopo il completamento della nave Green Pearl, unità per il bunkeraggio di Gnl, e della tanker chimica ibrida Green Heart, il 2026 ha registrato a marzo due attività rilevanti: il refitting della USS Mount Whitney, nave ammiraglia della Sesta Flotta degli Stati Uniti, e la cerimonia di posa della chiglia della nave traghetto SG120, destinata a diventare l’ammiraglia della flotta Actv per il trasporto di automezzi e passeggeri nella Laguna di Venezia.

Per Chantier Naval de Marseille l’anno in corso si è aperto con il refit della AidaBella interessata da un progetto di modernizzazione della durata di circa sette settimane nell’ambito del programma Aida Evolution. Ad aprile è previsto il dry dock della Odyssey of the Seas, nave di classe Quantum Ultra di Royal Caribbean, lunga oltre 340 metri, una delle più grandi unità da crociera accolte a Marsiglia dalla riapertura del bacino n.10. Tra fine 2026 e inizio 2028 il cantiere completerà le altre quattro unità di classe Sphinx incluse nel progetto Evolution di Aida Cruises.

I cantieri di Piombino Industrie Marittime, oltre a essere impegnati nella costruzione delle due unità Mtc-Mtf di Marina Militare e della nave oceanografica Arcadia di Ispra, entrambi per conto di T. Mariotti, e del traghetto SG120 per Actv in collaborazione con San Giorgio del Porto, sono attivi anche nella costruzione di scafi per conto di Baglietto. Proseguono inoltre le attività di costruzione di impianti industriali per Eni sviluppate nell’ambito della joint venture con Rosetti Marino. In Toscana recentemente sono stati investiti circa 10 milioni di euro per sviluppare una panel line di nuova generazione, che diventerà operativa nel corso del 2026, e consentirà di aumentare la capacità produttiva del cantiere.

N.C.

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