Il fiume Po teatro di un’altra spedizione project cargo da Cremona
Con l’ultimo triplo carico di Fagioli da Cremona già superate le 3.000 tonnellate nel 2026
Con il Po risalito a poco più di cinque metri dallo zero idrometrico non ci sono stati problemi per la chiatta Java a ritornare a Venezia-Porto Marghera carica di un trasporto eccezionale proveniente da Madignano e arrivato via strada per imbarcarsi a Cremona.
Nel 2025 erano state movimentate su acqua circa 3.500 tonnellate di merci, solo nei primi cinque mesi del 2026 si sono toccate già le 3.000. Ovviamente occorre che il fiume rimanga a livelli stabili. Gli uomini della Fagioli hanno caricato sulla chiatta Java tre scambiatori (macchinari che si utilizzano nell’industria petrolifera) rispettivamente da 190, 150 e 35 tonnellate, costruiti dalla ditta Villa di Madignano.
I carichi speciali sono stati imbragati sulle grandi gru del porto e stivati sull’imbarcazione. Terminata l’operazione di carico, lo spintore Sebino e la chiatta sono usciti dal mandracchio iniziando la navigazione sul Po in direzione Mantova, poi da qui imboccheranno il canale Fissero-Tartaro Canal Bianco alla volta di Porto Marghera (Venezia). Qui gli scambiatori saranno trasbordati su un’altra nave, con destinazione Finlandia.
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