Attaccata una nave di Msc, la compagnia si difende dall’accusa di “nemico sionista-americano” (VIDEO)
La portacontainer Sariska V presa di mira dalle forze iraniane mentre si apprestava a lasciare il porto iracheno di Um-Qasr
Una nave di Msc è stata vittima di un doppio attacco mentre si trovava il Golfo Persico che ha indotto la compagnia di navigazione ginevrina a uscire allo scoperto per chiedere che sia posta fine a questo bersagliamento.
Nelle scorse ore la portacontainer Msc la Sariska V è stata colpita dal fuoco iraniano nel porto iracheno di Um-Qasr secondo quanto reso noto dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della rivoluzione, che ha diffuso le immagini del lancio di un missile contro la nave che i Pasdaran attribuiscono al “nemico sionista-americano” rivendicando l’attacco come risposta alle azioni statunitensi contro la nave Lion Star (questìultima è una bulk carrier fermata in Medio Oriente dalle forse militare Usa). Msc con una nota ha confermato che la Sariska V è stata colpita da due colpi di arma da fuoco: il primo mentre il pilota era a bordo durante la partenza della nave dal porto, il secondo poco dopo su un’area destinata all’equipaggio. “Tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro, illesi e hanno agito con eccezionale professionalità durante tutto l’incidente per mettere in sicurezza la nave e il suo carico” ha reso noto la compagnia di navigazione.
“Questa azione di ritorsione è del tutto ingiustificata sulla base delle accuse formulate dai pasdaran” aggiunge il comunicato, “poiche’ Msc è un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele. Fondata dal cittadino italiano Capitano Gianluigi Aponte, l’azienda ha sede legale e operativa in Svizzera ed è interamente di proprietà dei suoi figli, Diego e Alexa Aponte, entrambi cittadini italiani e privi di altre cittadinanze”. Msc infine “esprime profonda preoccupazione per questi attacchi non provocati e per il rischio che essi comportano per i propri marittimi innocenti e per il commercio marittimo essenziale nella regione”.
Il riferimento e la definizione di “nemico sionista-americano” a Msc ha come unica spiegazione il fatto che, fino alla cessione in favore dei figli avvenuta e annunciata recentemente, il gruppo armatoriale è stato controllato per mezzo secolo al 50% da Gianluigi Aponte e dalla moglie Rafaela Diamant Pinas, quest’ultima figlia di un banchiere israeliano di base in Svizzera.
Sulla vicenda è scesa in campo (un po’ a sorpresa) l’Associazione delle port authority italiane, Assoporti, che per voce del suo presidente, Roberto Petri, ha espresso “a nome dell’Associazione dei porti italiani e di tutte le Adsp, la più sincera vicinanza e solidarietà all’amministratore delegato di Msc e a tutto il Gruppo Msc” a seguito del grave attacco che ha colpito la nave Msc Sariska V nelle acque del Golfo Persico.
“Desidero esprimere la piena solidarietà alla famiglia Aponte e a tutta la comunità marittima della compagnia per questo ennesimo episodio che colpisce il trasporto marittimo internazionale e mette a rischio la sicurezza dei lavoratori del mare” ha dichiarato Petri. “Msc rappresenta una realtà strategica per il sistema logistico e portuale italiano ed europeo. La compagnia svolge un ruolo fondamentale nel garantire la continuità delle catene di approvvigionamento, la competitività dei nostri porti e la crescita dell’economia nazionale. Attacchi come questo non colpiscono soltanto una singola impresa, ma mettono a repentaglio la sicurezza della navigazione, la libertà dei commerci e la stabilità degli scambi internazionali” ha aggiunto.
Il presidente di Assoporti ha inoltre sottolineato come il protrarsi delle tensioni nell’area dello Stretto di Hormuz stia generando crescenti preoccupazioni per l’intero comparto marittimo e portuale mondiale, con possibili ripercussioni sulle rotte commerciali, sui costi logistici e sulla sicurezza degli equipaggi. “In un momento così delicato, è fondamentale che la comunità internazionale continui a impegnarsi per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela del personale marittimo. I porti italiani restano al fianco di Msc e di tutti gli operatori che ogni giorno assicurano il funzionamento del commercio globale, spesso operando in contesti sempre più complessi e rischiosi”.
La nota conclude dicendo che “Assoporti rinnova pertanto il proprio sostegno a MSC, ai suoi equipaggi e a tutti i professionisti del settore marittimo, auspicando una rapida de-escalation delle tensioni e il pieno ripristino delle condizioni di sicurezza nelle principali rotte commerciali internazionali”.
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First images of the damage: Panama-flagged MSC Sariska V struck in Iraqi territorial waters in the northern Persian Gulf. The vessel was hit on its starboard side by an unknown projectile while unloading at Umm Qasr port. Severe hull damage sustained. Investigation underway. https://t.co/NBdPlUGf3f pic.twitter.com/pmjZcTKPiq
— DDF NEWS (@ddfmarketing1) June 1, 2026
