Contro caro-fuel ed Ets la Regione Sardegna preannuncia un sostegno da 30 mln
La misura, ha spiegato il vicepresidente dell’ente Giuseppe Meloni, sarà introdotta con un emendamento alla variazione di bilancio o con un provvedimento ad hoc
Il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Sardegna, Giuseppe Meloni, ha annunciato il prossimo varo di un supporto da 30 milioni di euro a sostegno delle imprese sarde dell’autotrasporto, con lo scopo di contrastare il caro carburante indotto dalla crisi in Medio Oriente e gli aumenti legati all’Ets.
Lo riporta Cagliari Today, evidenziando che l’annuncio è arrivato a margine di un convegno che si è svolto ieri nel capoluogo regionale, organizzato dall’associazione ex consiglieri regionali, alla presenza anche dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi.
Meloni ha aggiunto che la Giunta sta “valutando se procedere con un emendamento alla variazione di bilancio, oppure con un provvedimento ad hoc”, mentre gli uffici tecnici stanno ragionando sulla compatibilità dell’intervento con la normativa europea sugli aiuti di Stato.
Da ricordare che Bruxelles, proprio per far fronte alle criticità legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha recentemente introdotto un quadro temporaneo (attivo fino al 31 dicembre 2026) per aiutare i settori colpiti dalla crisi (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework), inclusi quelli dei trasporti stradali, ferroviari, per vie d’acqua interne e di short sea su tratte intraeuropee, chiarendo tuttavia che per questi ultimi non possono coprire direttamente i costi dell’Ets, né utilizzare i prezzi Ets come parametri per determinare la compensazione. Meloni, riferisce CagliariToday, ha aggiunto che la Regione sta valutando attentamente come agganciarsi “agli strumenti già previsti a livello europeo, tenendo conto delle condizioni di insularità che richiederebbero un’attenzione ulteriore anche nelle politiche comunitarie”.
L’annuncio arriva anche a poche settimane di distanza dalla pubblicazione di un report curato dall’economista Andrea Giuricin per l’Istituto Bruno Leoni, la cui conclusione è che l’insularità ‘costa’ alla Sardegna complessivamente il 40% in più in spesa logistica rispetto al continente, con una buona quota degli importi dovuti per il trasporto via mare legati proprio all’Ets.
Ad avere subito espresso apprezzamento per la misura di supporto è stata Anita. L’associazione dell’autotrasporto aderente a Confindustria ha descritto la misura come “un primo riconoscimento degli sforzi compiuti dalle imprese di autotrasporto merci e logistica impegnate da e verso la Sardegna, strette nella morsa di rincari che non possono sostenere da sole e che non riescono a trasferire sulla committenza”
Anita ha quindi rivolto un appello alle istituzioni nazionali affinché “sostengano l’introduzione di provvedimenti adegua a salvaguardare l’autotrasporto merci e la logistica delle isole, secondo il principio della continuità territoriale riconosciuto dalla Costituzione”. L’associazione ha infine espresso l’auspicio che la Strategia per le isole presentata di recente dalla Commissione UE diventi l’occasione per valutare correttivi all’Ets marittimo.
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