Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti revocano la protesta al terminal Psa Genova Pra’
Il terminalista ritira la proposta aziendale di incentivo allo straordinario volontario. Prorogata la Rsu dimissionaria mentre i primi dati sullo sciopero Usb attestano l’adesione fra 42 e 55%
La procedura di raffreddamento della crisi fra Psa Genova Pra’ e i lavoratori del maggior terminal container gateway d’Italia sta dando alcuni primi frutti.
Una nota dell’Autorità di sistema portuale di Genova ha infatti reso nota la revoca dello stato di agitazione e del blocco degli straordinari, che le segreterie locali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti avevano indetto per stigmatizzare il tentativo del terminalista di ovviare alla bocciatura del nuovo integrativo – mirato anche ad aumentare gli straordinari richiedibili a parte dei dipendenti – con un incentivo offerto a chi avesse accettato singolarmente e volontariamente le condizioni poi invece respinte dalla maggioranza dei lavoratori.
“Organizzazioni sindacali e Psa Pra’ – si legge nel verbale della riunione di raffreddamento tenutasi in Adsp – hanno preliminarmente condiviso la necessità di ripristinare la normalità delle rappresentanze sindacali, in oggi carenti, delle Rsu dimissionarie a seguito del referendum, al fine di riprendere la trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Le parti condividono quindi che la ripresa della trattativa per il rinnovo debba essere coincidente con il ripristino della normalità della rappresentanza sindacale”. Una valutazione che, secondo quanto riferito dalle segreterie stesse, è stata positivamente valutata dall’assemblea di tutti i lavoratori convocata ad hoc stamane. In particolare ai delegati uscenti sarà conferita una funzione di supporto alle segreterie come punto di riferimento sindacale fino alle elezioni della nuova Rsu, da svolgersi entro la fine di ottobre 2026, con formale precisazione che tale delegazione non avrà potere di sottoscrivere alcun accordo con Psa.
A fronte del ritiro di agitazione e blocco straordinari, i rappresentanti di Psa – si legge da ultimo nel verbale dell’incontro in Adsp – hanno comunicato “il ritiro della offerta di straordinario volontario incentivato”, mentre nel corso dell’assemblea, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti presenti, avvrebbero acconsentito a mitigare la pressione aziendale sulle contestazioni disciplinari per mancanze di lieve entità, aprendo a una procedura di confronto verbale preliminare all’apertura di contestazioni disciplinari formali.
Intanto proprio dal primo turno odierno è iniziato lo sciopero indetto sulla vertenza da Usb, che come noto non ha espresso membri della Rsu, sebbene l’esclusione alle ultime elezioni fosse stata accompagnata da polemiche data la rappresentatività rivendicata dalla sigla. Una rappresentatività che le stime (non ufifciali) sull’adesione al primo turno di astensione sembrerebbero almeno in parte certificare, dato che la percentuale varia dal 42 al 55% degli operativi a seconda delle fonti, mentre dall’azienda si limitano a riferire che i flussi di lavoro e l’operatività sono sempre stati regolari. Non è noto quanto abbia potuto compensare l’eventuale incremento nel ricorso al fornitore di manodopera temporanea (Culmv).
A.M.
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